Reinserire il medico scolastico come primo passo per mettere al centro della riforma della sanità la prevenzione

Rosati (Cittadinanzattiva): "D'accordo con proposta della Consigliera regionale Roberta Lombardi di reintrodurre questa importante figura"
Redazione - 15 Luglio 2020

“La proposta della Consigliera regionale Roberta Lombardi di reintrodurre il medico scolastico ci trova d’accordo come primo passo per rimettere al centro della sanità la prevenzione e un sistema quindi che si deve basare non più su sistemi di remunerazione economica ma di inclusione e programmazione degli interventi.”

Queste le dichiarazioni di Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio.

“La approvazione da parte del Consiglio Regionale del Lazio dell’ordine del giorno della Consigliera Roberta Lombardi va nella giusta direzione e ci trova concordi nel ritenere centrale la figura del medico scolastico in questa fase e anche dopo l’emergenza pandemica.

E’ ormai evidente che il sistema sanitario basato dal 1994 sul sistema delle remunerazione delle prestazioni sanitarie ha fallito. Questa modalità centrata sulla “convenienza” delle prestazioni fatte dalle strutture pubbliche crea disparità, diseguaglianze e inaccessibilità al servizio sanitario pubblico.

Oltretutto con la reintroduzione del medico scolastico vi sarebbe un’opportunità enorme di formazione sanitaria ai minori che oggi non esiste nel nostro paese e una sorveglianza sanitaria che vada oltre il Covid 19 da un lato e dall’altro si metterebbero in pista gli oltre 15.000 medici che, come ha ricordato recentemente il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Antonio Magi, a causa dell’inaccessibilità ai canali formativi della medicina generale e della specialistica oggi sono senza lavoro.”


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