

Fatti e misfatti di ottobre 2013
Renzi e i voti
“Alle urne – ha fatto sapere Matteo Renzi proprio oggi – voglio i voti di Grillo e del centrodestra”.
Quelli del Pd non li vuole più?
Centesimi a rate
“Egregio signor Emilio Casali – ha scritto l’ Inps ad un pensionato di 84 anni di Riccione – poiché le sono state corrisposte quote di pensione oltre il dovuto, fra il primo gennaio 1996 e il 31 dicembre 2000, deve ora restituirci un centesimo di euro”.
Incredibile farsa. Che, tuttavia, è andata avanti con un altro atto ancora più assurdo. Andando avanti con la lettura della lettera dell’Inps, infatti, l’incredulo pensionato Emilio Casali ha visto scritto che l’Istituto di previdenza, ove lui l’avesse richiesto, avrebbe potuto – bontà sua – rateizzargli il centesimo di euro. Non si sa, ora, se il pensionato Emilio Casali – per gioco – chiederà la rateizzazione del dovuto. Quello che preoccupa, invece, è il dubbio se è stato messo, nella testa di qualche dipendente dell’Inps, almeno un centesimo di cervello. Magari a rate.
Sessant’anni per un rimborso
“Egregia signora Lonati – ha invece scritto l’Inail – lei, quale parente più prossima, riceverà un rimborso di 447 euro e 76 centesimi per la morte, avvenuta in miniera, di suo zio Severino Busacchini”.
Ma quand’era morto, in miniera, il povero Severino Busacchini? Il 30 marzo 1954. Ci sono voluti quasi sessant’anni, quindi, perché la pratica Inail giungesse al suo atto finale. Sarebbe interessante sapere, allora, quante dosi di sonnifero sono sempre state quotidianamente somministrate, dall’Inail, ai suoi dipendenti.
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