Riscatto o no? – Se lascia il Pd anche Cofferati – Totò e la grazia

Fatti e misfatti di gennaio 2015
Mario Relandini - 17 Gennaio 2015

Riscatto o no?

“Il ritorno a casa di Greta Ramelli e di Vanessa Marzullo – ha continuato a sostenere il Ministro degli Esteri, Gentiloni – non ha comportato il pagamento di alcun riscatto”. “Quando abbiamo chiesto ai nostri rapitori perché lo avessero fatto – invece – Greta Ramelli e Vanessa Marzullo hanno continuato a riferire di avere ricevuto questa risposta: “Per soldi””.

Insomma, allora, è stato pagato o no il riscatto per il rilascio delle due giovani? Sarebbe giusto saperlo. Ma non per imbastirci questioni e dibattiti di ordine etico: per il diritto di conoscere, pur con tutte le cautele del caso, la verità. Ma qualcuno, fra i tanti che sanno, avrà mai l’onestà e il coraggio di far conoscere questa verità?

vanessa e greta

Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

Se lascia il Pd anche Cofferati

“L’ex segretario generale della Cgil ed ex sindaco di Bologna, Sergio Cofferati – sempre più convinto di essere stato danneggiato scientemente durante le “primarie” pd per la scelta del candidato a nuovo Governatore della Liguria – è uscito, ieri, dal partito”.

Lui, che continua ad essere denominato – per certe sue caratteristiche fisiche – il “cinese”, tradito proprio da quei cinesi i quali, invece di votare secondo coscienza, hanno accettato sottobanco – come altri extracomunitari – perfino soltanto due euro per dare in consenso alla sua concorrente renziana Raffaella Paita? Questo, naturalmente, un po’ per alleggerire il “caso”. La verità, invece, è che la determinazione di lasciare il Pd sarebbe derivata dal fatto che il “premier” Renzi non abbia avuto nemmeno un pensiero per lui. E, anzi, abbia sprezzantemente liquidato la questione con un “chiuso: la discussione è finita qui”. A meno che, tuttavia, essendone stata interessata da alcuni militanti, non la riapra la Procura della Repubblica di Savona. E non trovi alcunché di strano l’ “Anricrimine” il quale è venuto a conoscenza che un alto numero di cittadini originari di Riesi (in provincia di Caltanissetta) ha votato in massa nel seggio genovese di Certosa.

Totò e la grazia

Dar Ciriola

“L’anziana mamma dell’ex presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro – condannato a sette anni (dei quali quattro scontati) per favoreggiamento aggravato di “Cosa nostra” – ha chiesto, per suo figlio, la grazia al Capo dello Stato”.

Ma – la curiosità – a quello che ha lasciato il Quirinale e non le ha risposto o a quello che, dovendo ancora arrivare, non avrebbe potuto risponderle? Mah. Da “lupu vecchiu” cui “non s’inzigna la tana” – potrebbe avere ragionato l’anziana mamma lupa di Totò – ” ‘a cosa ‘ncimata è menza cusuta” e, cioè, una cosa cominciata è per metà finita. Meglio anticipare i tempi, insomma, con la speranza di ottenere per il suo Totò – chi ‘u sapi” – quei tre anni in meno di carcere. Anche se il suo Totò, da dietro le sbarre, ha subito voluto diffondere il suo dissenso per l’amorosa iniziativa. “Non accetterei mai da nessuno la grazia come una carità – ha detto – ma chiedo, semmai, che vengano riconosciuti i miei diritti da detenuto”. Un gioco delle parti, allora, oppure cuore di mamma e sopraggiunta fierezza di figlio?


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