Rose rosse per te? – Quei “non mi ricordo” dell’ingegnere – La coperta corta di Ignazio – “Fuffa” o cecità?

Fatti e misfatti di aprile 2015
Mario Relandini - 28 Aprile 2015

Rose rosse per te?

“Sulla nuova legge elettorale – è stato confermato dal Ministro Maria Elena Boschi – il Governo, ad evitare possibili brutte sorprese, porrà il voto di fiducia”.

Il gruppo di “Sinistra Ecologia Libertà”, per evidenziare la convinzione che si stia uccidendo la democrazia, ha gettato, all’annuncio, crisantemi verso i banchi del Governo. Sarà interessante vedere, quando domani si voterà la fiducia, se verso i banchi del Governo saranno gettate dal Pd – e quante – rose rosse per lui. Per Matteo.

Quei “non mi ricordo” dell’ingegnere

“Ha memoria – ha chiesto all’ingegnere Carlo De Benedetti, durante il processo da lui intentato per diffamazione contro Marco Tronchetti Provera il quale aveva definito “discussi” alcuni bilanci della “Olivetti”, un avvocato della difesa – ha memoria di una sentenza pronunciata ad Ivrea il 14 ottobre e passata in giudicato il 22 novembre 1999?” “No, non mi ricordo – ha risposto De Bedenetti – evidentemente era irrilevante perché è finita nel nulla”. “”E no – gli ha replicato l’avvocato di Tronchetti Provera – è finita con la sua condanna a tre mesi di reclusione per falso in bilancio, poi convertiti in una pena pecuniaria di circa 50 milioni. Le imputazioni si riferivano proprio a tre bilanci “Olivetti”: dal 1994 al 1996. Lei non ricorda di avere infatti risarcito l’ “Olivetti” per questi fatti?” “Non ricordo nulla di tutto questo – la controreplica a chiudere di De Benedetti – neanche di avere risarcito l’ “Olivetti””.

Un vero e proprio “black out”, insomma, nella memoria dell’ingegnere. Possibile – per carità – ad una certa età. Anche se, in altre circostanze e in altre occasioni, lui, nonostante i suoi 80 anni, è sempre apparso molto lucido e puntuale fino al particolare. Oppure si è trattato di una rimozione per vivere, beatamente, senza brutti ricordi? O di una processuale strategia “paraventa”? Buon proseguimento, comunque, ingegner Carlo De Benedetti.

Ignazio Marino

Ignazio Marino

La coperta corta di Ignazio

Adotta Abitare A

“E’ partito l’ordine – ha fatto sapere il Campidoglio – per garantire la sicurezza durante il Giubileo straordinario”.

E, fatto sapere così, molto bene. Molto male, malissimo, invece, se si va a verificare quale sia stato questo ordine. E’ stato infatti togliere, per portarle a San Pietro e dintorni, 48 pattuglie di vigili urbani ai vari Municipi. Sguarnendo ulteriormente, cioé, in modo particolare le periferie della città. Un’altra “marinata”, dunque, del sindaco Ignazio. Il quale, invece di acquistare una coperta nuova che continuasse a proteggere almeno minimamente l’intera Roma, ha avuto la bella pensata di utilizzare la vecchia coperta tirandola da una parte e lasciando scoperte le altre. Questione – potrebbe osservare qualcuno – di euro che non ci sono. Non ci sono? A parte che si sarebbero potuti e si potrebbero ancora trovare con una seria “spending review” e ponendo fine agli scandali di tante aziende concessionarie capitoline, ma Roma non ha recentemente avuto e non avrà più di uno spicciolo dal Governo? Andare in bicicletta, evidentemente, a certi sindaci farà pure bene ai muscoli dei polpacci, ma non sembra a certi lobi del cervello.

“Fuffa” o cecità?

“Siamo nelle vostre strade italiane – si legge in alcuni “on line” e in alcuni video jiadisti monitorati dal gruppo di “intelligence” di Rita Katz – Stiamo localizzando gli obiettivi in attesa dell’ “ora x”. E per essere più convincenti, dietro alle minacce scritte a penna con diverse grafie, cartoline e immagini come il Colosseo e San Pietro a Roma, il Duomo e l’ “Expo” a Milano, stazioni ferroviarie, localizzazioni di auto della polizia di Stato e della polizia locale”.

Preoccupante. Ma non per i nostri servizi segreti secondo i quali si tratterebbe soltanto di una “fuffa mediatica” perché, invece, non ci sarebbe alcun elemento di allarme. Si spera sia così, certo, solo che i nostri servizi segreti sono gli stessi i quali non si sono accorti che gli Usa avrebbero bombardato la base di Al Qaeda dove era tenuto prigioniero il nostro cooperante rapito Giovanni Lo Porto. Per la cui liberazione – sembra – stessero accordandosi.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti