A San Felice uno spazio verde e non un autosalone

Come è diventata pubblica l’area verde di San Felice
Sergio Scalia - 5 maggio 2016

La mattina del 7 maggio 2016 si svolgerà l’iniziativa “Dalla terra al cielo” nell’area di piazza San Felice da Cantalice compresa tra la chiesa e l’attuale sede della ASL RM2. Quest’area è stata adottata dall’Associazione 100 e A CAPO APS che ne curerà la manutenzione e svilupperà le iniziative di partecipazione che faranno vivere questo spazio. Il progetto risponde ai requisiti della Delibera comunale con cui singole associazioni possono adottare piccole aree verdi e farsi carico della custodia e della manutenzione ordinaria per evitarne l’abbandono e il degrado.

sfelice1Questo spazio era stato negli ultimi anni inglobato nel cantiere della Metro C, ma è interessante conoscere la storia che ha portato all’acquisizione dell’area e al blocco di una possibile speculazione commerciale che vi era prevista.

Negli anni ’70, quando venne costruita la scuola media Tommaso Grossi, il Comune espropriò solo l’area delimitata dalla recinzione scolastica, evitando di acquisire lo spazio confinante con la Chiesa, dove era stata realizzata la baracca di cantiere della ditta costruttrice. La baracca restò in piedi e divenne ben presto luogo di degrado e di occupazione notturna per spaccio e senza fissa dimora, tanto da suscitare le proteste dei genitori della scuola. L’allora VII Circoscrizione avviò le procedure per la demolizione previste dalla legge 47/85, ma  il proprietario dell’area presentò domanda di condono per trasformarla in spazio commerciale da adibire all’esposizione e alla vendita di automobili.

09fd43aa-26cd-4670-8c99-0444e849bbcbIn quel periodo ricoprivo l’incarico di Presidente della Circoscrizione e ricordo che, dopo l’emissione di tutte le ordinanze previste per la demolizione, ci siamo dovuti rivolgere all’Ufficio condono per ottenere il rigetto della domanda presentata dal proprietario, titolare anche di un noto albergo dei Parioli. La procedura è durata alcuni anni e quando nel 1992 sono tornato alla Presidenza della Circoscrizione siamo riusciti a completare l’iter, ottenendo la reiezione del condono, la demolizione del manufatto e l’acquisizione al patrimonio comunale dell’area di sedime circostante. Ci sono voluti molti anni, ma oggi è più qualificante per il quartiere avere a disposizione un piccolo polmone verde a San Felice, piuttosto che un autosalone di macchine tra la Chiesa e la sede ASL.


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