“San Marzano” alla cinese – “Embargo” bastardo

Fatti e misfatti di giugno 2015
Mario Relandini - 14 Giugno 2015

“San Marzano” alla cinese

“Per la produzione della “passata” – ha rivelato un dipendente ad un cronista de “Il Giornale – mischiamo pomodori San Marzano con un 50-70% di pomodori o di salsa in concentrato provenienti dalla Cina. La maggior parte del nostro prodotto finito, poi, finisce soprattutto nei supermercati inglesi e tedeschi, ma anche italiani”.

“Scegli il meglio – invita un pomposo spot pubblicitario – scegli San Marzano”. Ma, se il meglio è San Marzano, le “passate” di altri produttori saranno la lavorazione del 100% di pomodori o di salsa concentrata “made in China”? Forse il Ministro delle Politiche agricole e alimentari, Maurizio Martina, mangia la pasta condita con aglio, olio e peperoncino. Perché non prova, almeno una volta, a condirla con una “passata” italo-cinese? Può darsi che il suo palato avverta quello che non ha avvertito la sua grave disattenzione o – come recita un detto della sua Bergamasca – il suo “contà come l’ombra d’un azen” (il suo valere come l’ombra di un asino). Senza offesa.

“Embargo” bastardo

“Altra bastardaggine – è venuto alla luce – da parte di alcuni Paesi dell’Unione europea: per superare l’ “embargo” dei loro prodotti nei confronti della Russia, li spediscono in Bielorussia e la Bielorussia fa da tramite”.

Onore all’Italia – come ad altri Paesi corretti – per non essere, almeno in questa caso, bastardi. Ma il non essere bastarda sta costando, all’Italia, centinaia e centinaia di milioni per il blocco delle esportazioni dei suoi prodotti specialmente tipici. Il Governo italiano, dunque, avrebbe dovuto avvertire il dovere, da subito, di andare a Bruxelles per esigere l’alt ai Paesi bastardi. Ma non l’ha fatto e non dà neppure l’impressione di volerlo fare. Perché più preoccupato per i suoi problemi e la sua sorte? Perché gli basta annunciare riprese economiche che non ci sono davvero? O perché, tra i Paesi bastardi, c’è anche la Germania della “padrona europea” Angela Merkel? Tre possibili ipotesi, una più inaccettabile dell’altra. Mentre il Presidente Usa, Barak Obama, continua a chiedere un inasprimento dell’ “embargo”. A chiederlo, evidentemente, ai Paesi corretti. Specialmente all’Italia. Gli altri, i bastardi, anche lui fa finta di non vederli?


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