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Sanremo 2022: cosa si nasconde tra i testi delle canzoni

Una fotografia del nostro bel paese in musica

È passata esattamente una settimana dalla finale della 72ª edizione del Festival di Sanremo.

La meravigliosa bolla, in cui il nostro bel paese rimane sospeso una volta all’anno, è scoppiata. E sarà adesso che la musica diventerà la vera protagonista.

Eliminati i vestiti buoni della prima serata e il valido aiuto dell’orchestra, ora sarà il pubblico a decretare la canzone che sarà vincitrice sul lungo periodo.

Come Sanremo comanda, l’amore è il tema principale di buona parte delle canzoni in gara.

Dal duetto da “Brividi” di Blanco e Mahmood alla poesia di “O forse sei tu” di Elisa. Tra loro si inserisce l’inno alla rinascita di Gianni Morandi “Apri tutte le porte”.

L’eterno ragazzo, con l’aiuto di Jovanotti, in un pezzo all’apparenza scanzonato esorta anche i meno giovani a non lasciarsi sopraffare dall’inerzia e dall’abitudine.

Chi meglio di lui poteva lanciare questo bel messaggio, dopo un periodo in cui qualcuno voleva “sacrificare” alcune fasce d’età a beneficio di ben altri interessi.

Poi ci sono loro, i vincitori morali: il duo de La Rappresentante di Lista con “Ciao Ciao”.

Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (la prima laureata in Giurisprudenza, il secondo in Medicina) giocano sul tormentone con tanto di coreografia.

Quel semplice gesto con la mano, che sta ipnotizzando grandi e piccini, vuole esorcizzare le paure di un mondo sull’orlo del precipizio.

“Mentre mangio cioccolata in un locale, mi travolge una vertigine sociale..Mentre leggo uno stupido giornale, in città è scoppiata la guerra mondiale..”

Quante volte vedendo il telegiornale vediamo passare immagini di guerra e morte, seguiti con estrema leggerezza da servizi sull’ultimo cucciolo nato in uno zoo dall’altra parte del mondo.

Tranquilli, potete continuare con i vostri balletti su TikTok facendo “Ciao Ciao” con le mani, con i piedi, con il cuore e così via. Però, pensateci ogni tanto che questa potrebbe essere “…la fine del mondo”.

Molto apprezzato anche Dargen D’Amico con “Dove si balla”. Strano ma vero, l’unico che nel testo cita le protagoniste di questi ultimi anni: le mascherine.

“Che brutta fine le mascherine, la nostra storia che va a farsi benedire…” 

Come potevano mancare, amate e odiate sono ormai divenute oggetto di uso comune, sperando di poterle abbandonare al più presto.

Da tenere d’occhio, l’ultimo classificato Tananai con “Sesso occasionale”. Bistrattato durante le 5 serate del Festival, sta diventando un fenomeno sui social dove il suo pezzo sta spopolando.

A dimostrarlo anche l’esigenza del cambio di location per le date dei suoi due live, da piccoli club a posti con una capienza più ampia.

“Baby, ritorna da me e metti via quella pistola…Baby, ma dai, cosa c′è? Quell’altra non mi è mai piaciuta”

Oltre ad essere un pezzo piacevole ed orecchiabile, Tananai ha conquistato la simpatia del pubblico grazie alla sportività con cui ha accolto l’ultimo posto.

Classifiche a parte, ognuno di noi avrà trovato la sua  canzone preferita che farà da colonna sonora alle vostre giornate sino al prossimo Sanremo.

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