Se il giusto diventa folle – Cali e nasi lunghi – Dall’Inps alla gelateria?

Fatti e misfatti di novembre 2015
Mario Relandini - 1 Novembre 2015

Se il giusto diventa folle

“L’Italia – dal 25 prossimo – dovrà allinearsi ad una direttiva europea secondo la quale i medici delle strutture pubbliche non potranno lavorare, in un giorno, più di 12 ore e 50 minuti al massimo”.

Direttiva più che condivisibile. Perché verrà a riconoscere un sacrosanto diritto dei medici pubblici ad un orario umano e perché verrà a tutelare i malati da possibili errori “da stanchezza”. Solo che, per attuare correttamente i nuovi giusti orari di lavoro dei medici – è stato calcolato – occorrerebbero 20 mila nuove assunzioni. Ma l’italica “spending review” non lo permette. E allora? Allora vuol dire che i malati, dal 25 prossimo, non soffriranno più – e, in qualche caso, non moriranno più – per la stanchezza dei medici: soffriranno – e, in qualche caso, moriranno – per la loro assenza. Da non credere.

Matteo Renzi press conference, RomeCali e nasi lunghi

“La disoccupazione anche giovanile – va ripetendo, in questi giorni, il “premier” Renzi – è in diminuzione e sono in diminuzione anche le tasse per le persone e per le imprese”.

Alt: la disoccupazione, in realtà, è diminuita perché è cresciuto il numero delle persone, specialmente giovani, che non cerca neppure più un lavoro e a metà di questo mese – come confermato dall’attendibile ufficio-studi della Cgia di Mestre – autonomi, lavoratori dipendenti e imprese verseranno – tra Iva, acconti e addizionali Irpef, Irap, Ires e ritenute d’imposta – nientemeno che 53 miliardi e mezzo. Alla faccia, quindi, delle annunciate e vantate riduzioni e – come diceva Totò – alla faccia del bicarbonato di soda. Nel guardarlo bene, in effetti, a qualcuno è sembrato che al “premier” Renzi sia cresciuto il naso.

Dall’Inps alla gelateria?

“Il presidente dell’Inps, Tito Boeri – intervenendo nella trasmissione “In mezz’ora” su Rai3 – ha smentito che il “problema esodati” sia stato del tutto risolto, come fatto intendere dal Governo, e ha riproposto, anche, il taglio fino al 50% dei vitalizi dei politici che superano 80-85 mila euro l’anno e delle pensioni di tutti quei dirigenti i quali sono andati in quiescenza con tempi di favore e percepiscono trattamenti alti in rapporto ai contributi versati”.

La Sposa di Maria Pia

Tutto questo, naturalmente, non ha fatto piacere al Governo. Ma, forse, il presidente Boeri ha dato il “la” per farsi mandare a mangiare il gelato insieme al già “sfiduciato” Ignazio Marino.


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