Silvio, Angelino e Dudù – Il Grillo di sinistra – Romantica luna, addio – Non resta che il proprio fegato

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Mario Relandini - 8 Dicembre 2013

Silvio, Angelino e Dudù

“Mentre Silvio Berlusconi stava inviando il suo messaggio telefonico durante un convegno sulla giustizia a Perugia – è stato chiaramente sentito – ad un tratto l’abbaiare di un cane”.

Il messaggio, dopo una brevissima interruzione, è però ripreso. Alla fine, tuttavia, Silvio Berlusconi potrebbe avere interpretato l’accadimento come un inquietante segnale: non è che, dopo avere allontanato su due piedi il contestatore Angelino, ora si ritrova in casa il contestatore a quattro zampe Dudù?

Il Grillo di sinistra

“Beppe Grillo – ha garantito Dario Fo – è un uomo di sinistra”.

A sinistra, in verità, non sembra esserne convinto neppure uno.

Romantica luna, addio

“Ci stiamo preparando ad inviare sulla Luna – ha fatto sapere la Nasa – una prima ondata di semi di rape, di basilico e di mostarda selvatica per capire se sarebbe possibile un giorno garantire agli astronauti, “a chilometro zero”, verdure prodotte “in loco””.

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Addio presto, dunque, alla romantica Luna degli innamorati. Come stringersi le mani e baciarsi con passione sotto quello che si sarà trasformato in un orto di rape, di broccoli, di patate e di aglio?

Non resta che il proprio fegato

“Vuol dire che la pasta – ha sospirato una casalinga quando ha saputo che 72 milioni di chili di concentrato di pomodoro provengono, ogni anno, quasi esclusivamente dalla Cina – la condirò con l’olio nostro buono”.

La decisione di ripiego sarebbe pure corretta, se non ci fosse un però. E il però è che l’Italia, ogni anno, snobba i suoi ottimi uliveti per importare dall’estero ben 500 milioni di chili di olio. Ma – tanto per dirla tutta – importa dall’estero anche 5 miliardi e 700 milioni di chili di grano per farci pane e pasta, 57 milioni di cosce di suino per farci prosciutti, 500 tonnellate di latte a lunga conservazione per farci mozzarelle e formaggi freschi vari. Ma allora – si dispererà sicuramente la povera casalinga – “ca me magno?” Non le resta che il fegato, povera signora casalinga. Il suo, però: quello sul bancone del macellaio potrebbe essere di un canguro australiano.


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