Silvio e Francesca – Tsunami Silvio – Dubbio gusto Albania-Italia

Fatti e misfatti di gennaio 2015
Mario Relandini - 1 Gennaio 2015

Silvio e Francesca

“Silvio Berlusconi prima e la fidanzata Francesca Pascale poi – smentendo  il quotidiano “La Stampa” che aveva dato la loro unione in crisi – hanno tenuto a precisare che il loro amore è invece quello di sempre e che mai avrà fine”.
Meno male. Gli italiani, a questo punto, possono tornare a dormire tranquilli.
BERLUSCONI WITH HIS GIRLFRIEND IN BARITsunami Silvio
“Appena mi lasceranno libero – continua ad avvertire amici e nemici, ritenendo che i giudici, il 15 febbraio prossimo, gli consentiranno il pieno ritorno all’attività politica, Silvio Berlusconi – mi scatenerò”.
Tsunami, dunque, Berlusconi? In un certo senso sì – va spiegando lui – perché è urgente rimediare all’attuale mancanza di democrazia in Italia eliminando quell’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria che mette a repentaglio la libertà di tutti. Quello, certo, che ha sempre sostenuto anche dai domiciliari. Ma, ora che si avvicina il 15 febbraio, sembra affermarlo con più forza. Già con un vento e con un mare di parole che lasciano preludere, appunto, lo sconvolgente tsunami. Ma, nelle praterie e sui colli della politica, nessuno si sta attrezzando per costruirsi un’Arca su cui salvarsi. Certezza che, tutt’al più, scoppierà soltanto un temporale di primavera? Presunzione? Incoscienza? La prima risposta arriverà con i risultati delle regionali di maggio. Dopo che Silvio Berlusconi avrà cominciato a scatenarsi. Sempre che comunque i giudici, il 15 febbraio, gli restituiscano la piena libertà.
Dubbio gusto Albania-Italia
“Quando il “premier” albanese, Edi Rama, ha invitato gli imprenditori italiani a trasferirsi nel suo Paese perché con tasse solo al 15% e senza sindacati – questa la “versione buonista” data in tutta fretta – si è trattato unicamente di un “affondo ironico” tanto è vero che il nostro “premier” Renzi ha subito commentato: “It’s a joke” e, cioè, “Sta scherzando””.
Prenda per buona, chi vuole, questa “versione buonista”. Ma, ora, sarà interessante vedere come l’abbiano intesa gli imprenditori italiani. Se davvero come  uno scherzo, comunque di dubbio gusto, o come un invito vero e, comunque, altrettanto di dubbio gusto. E, quindi, se qualcuno lascerà l’Italia – oltre a quelli che l’hanno già lasciata – per trasferirsi nel Paese del presunto burlone “premier” albanese, Edi Rama.

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