Silvio e Francesca – L’Italia, l’Europa e la responsabilità civile dei giudici – Daniela “segata”

Fatti e misfatti di settembre 2013
Mario Relandini - 25 Settembre 2013

Silvio e Francesca

“Francesca mi regala gioia – ha voluto far sapere Silvio Berlusconi – senza chiedere nulla in cambio”.

Silvio Berlusconi, allora, non legge “Vanity Fair”. Su quel periodico “gossip”, infatti, Francesca (Pascale) ha detto con fermezza in una intervista, proprio in questi giorni, che lo vuole sposare. Altro, dunque, che non chiedere nulla in cambio della gioia che gli regala. Non tanto la “fede” da mettere al dito, naturalmente, quanto il ricco patrimonio che quella “fede” le assicurerebbe di diritto. Felicità, comunque, e tanti auguri. Anche al fido cane Dudù.

2345244-berluscoL’Italia, l’Europa e la responsabilità civile dei giudici

“Poiché l’Italia non ha rispettato neppure la condanna decretata dalla Corte di giustizia europea, nel 2011, per non avere abbattuto i limiti posti alla responsabilità civile dei giudici – ha preannunciato la competente Commissione di Strasburgo – sta per partire una inevitabile procedura di infrazione che porterebbe, anche, delle pesanti ammende”.

Nuova testimonianza della forza della “lobby Magistratura” la quale, anche dopo la condanna di due anni fa da parte della Corte di giustizia europea, ha impedito, ai vari Governi succedutisi, di abbattere quei limiti posti alla responsabilità civile dei giudici. E della sudditanza di buona parte della politica la quale, invece di spingere per ottemperare a quanto sancito dalle norme di diritto europee, ha continuato a traccheggiare. Ben sapendo, certamente, che l’Europa sarebbe intervenuta di nuovo – come in effetti è intervenuta – con maggiore determinazione. Ennesima bruttissima figura davanti a tutto il mondo e, se non si dovesse provvedere al più presto, ennesima vergognosa procedura di infrazione con ennesima annessa pesante ammenda. Che sarebbe pagata dai cittadini, tanto, mica dai giudici arroganti e dai politici succubi.

Daniela “segata”

“Per la carica di vicepresidente della Camera – ha deciso alla fine il Pdl – niente Daniela Santanché, ma quel Simone Baldelli il quale, fino ad oggi, aveva rivestito il ruolo di segretario d’aula”.

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Daniela Santanché, com’era prevedibile, non l’ha presa per niente bene. Lei, però, dovrebbe essere più realista e più politica e, anche, più sportiva. Più realista e più politica perché dovrebbe capire che, se una sceglie di rivestire il ruolo di “pitonessa assatanata”, si ritaglia da sola la impossibilità di rivestire un importante ruolo istituzionale. Più sportiva perché, decoubertinianamente, dovrebbe accettare ogni volta di partecipare anche senza la certezza di vincere. Solo che lei, invece, è tutt’altra persona. E chissà quali veleni sono già pronti nei suoi bei denti di “pitonessa” irritata.


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