Sono ormai cinque i sottosegretari indagati – Profili – Ignazio per forza – Silvio la volpe

Fatti e misfatti di giugno 2015
Mario Relandini - 7 Giugno 2015

Sono ormai cinque i sottosegretari indagati

“Si sta tanto parlando e discutendo – in questi giorni – sull’indagato sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, ma non si sta più parlando e discutendo degli altri quattro indagati sottosegretari Francesca Barracciu (alla Cultura), Vito De Filippo (alla Sanità), Davide Faraone (all’Istruzione) e Simona Vicari ( allo Sviluppo)”.

Tutto a posto. Tutto in regola. Tutto normale. Come tutto a posto, tutto in regola, tutto normale finirà per essere, tra qualche giorno, anche il “caso Castiglione”. L’ultimo degli indagati. Ma tutti “Toro seduto”, tutti rimasti seduti ai loro posti in nome di un garantismo che continua a dover essere gettato a palate su questo e su quello (anche se su quest’altro e su quell’altro no). Una domanda, comunque: ma, prima che la legislatura arrivi al suo termine, ci sarà ancora qualche sottosegretario non indagato dalla Magistratura?

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Profili

“Il “premier” Renzi – durante il suo colloquio di oltre un’ora con Vincenzo De Luca – gli ha confermato tutto il suo appoggio, ma gli ha chiesto di scegliere, se e quando dovesse essere sospeso, un suo vice di alto profilo che dimostri la volontà del Pd di fare pulizia in Campania”.

Ma perché il Pd, intenzionato a fare giustamente pulizia in Campania, ha allora accettato la candidatura di un Vincenzo De Luca condannato in primo grado per abuso di ufficio e, ora, è costretto a chiedere la garanzia, proprio al condannato in odore di sospensione Vincenzo De Luca, un vice di alto profilo? La domanda non è ingenua: è provocatoria. E sta a sottintendere come il Pd, ma anche gli altri partiti, più che ispirarsi ormai ad un’etica istituzionale, fanno ogni volta i conti di quale personaggio sia in condizione di assicurare più voti. Qualunque sia il suo “curriculum”. Anche giudiziario.

Ignazio per forza

Dar Ciriola

“Il Pd – che prima dell’infinito e spaventoso scandalo di “Mafia Capitale” non vedeva l’ora di scaricare il suo imbarazzante sindaco Marino – è ora passato, di fronte agli attacchi di tutte le opposizioni, alla sua difesa più strenua”.

Perché si è convinto che, invece, il suo Ignazio Marino è un sindaco efficiente e attento, degno di continuare a governare Roma? Macché. Poiché l’Ignazio ha tenuto a sottolineare che lui è un medico prima di essere un amministratore pubblico, lo manderebbe sempre volentieri, magari, in un lontano ospedale nigeriano. Il fatto vero è che il Pd se lo deve tenere ormai per forza altrimenti ci sarebbe il pericolo di un commissariamento del Comune proprio nell’anno del Giubileo straordinario (immagine gravemente negativa agli occhi di tutto il mondo) e, successivamente, soprattutto il pericolo di nuove elezioni (che potrebbero ricacciarlo fuori dal Campidoglio). Ma no? Ma sì: è la politica, bellezza.

Silvio la volpe

“Silvio Berlusconi – è cosa ormai fatta – ha ceduto il 48% del suo “Milan calcio” al miliardario thailandese mister Bee e ha incassato, con questa operazione, 470 milioni”.

Silvio la volpe. Considerato che, in “Forza Italia” sta cedendo senza profitti alcuni suoi anche fedeli, ha creduto bene di rifarsi incassando 470 milioni, intanto, con il suo “Milan calcio”. Poi si vedrà. Anche che cosa fare con quei fedeli in meno e con quei 470 milioni in più.


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