Spariscono i parcheggi e il Villaggio Olimpico finisce sotto assedio: residenti sul piede di guerra. Il caso in Prefettura

Auto sui marciapiedi, aiuole travolte e centinaia di posti svaniti per le transenne della Metro C. Domani il vertice Palazzo Valentini-Municipio II per fermare l'ennesima emergenza programmata

L’inestricabile nodo della viabilità e della sosta incontrollata attorno allo Stadio Olimpico approda ufficialmente sul tavolo delle autorità di pubblica sicurezza.

Nella giornata di domani, la presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, prenderà parte alla riunione d’urgenza del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza convocata dal Prefetto.

Al summit interverranno il Questore, i rappresentanti del Gabinetto del Sindaco, la Polizia Locale di Roma Capitale e le forze dell’ordine, con l’obiettivo di ridisegnare la mobilità durante le manifestazioni sportive e i grandi eventi al Foro Italico.

Il nodo dei cantieri ed il perimetro abitato sotto assedio

A far scattare l’allarme è stato il caos registratosi in occasione del debutto del campionato di calcio, quando un’ondata di vetture ha letteralmente saturato le arterie del Villaggio Olimpico e le strade adiacenti all’impianto sportivo.

A rendere ancor più critica una viabilità storicamente complessa sono stati i recenti interventi urbanistici legati all’estensione della Metropolitana C: l’avvio delle opere per la realizzazione della stazione Farnesina ha infatti comportato il taglio temporaneo di centinaia di posti auto posizionati tra il Lungotevere, le bretelle della Tangenziale e le aree di sosta prossime allo stadio.

La scelta di compensare questa carenza destinando alcuni spazi interni al Villaggio Olimpico a supporto delle attività dello stadio ha provocato la durissima reazione della cittadinanza e delle istituzioni locali, esasperate dal proliferare di auto in doppia e tripla fila, marciapiedi ostruiti ed aiuole danneggiate.

Navette dedicate e l’ipotesi della Ztl per i match

Per arginare il disagio, il Municipio II ha sollecitato un confronto immediato avanzando una strategia alternativa: individuare aree di parcheggio decentrate e prive di insediamenti abitativi, da cui trasferire i tifosi verso lo stadio attraverso un servizio continuo di bus navetta finanziato dalle società calcistiche.

La ricerca di un nuovo assetto appare improcrastinabile: la convivenza con i cantieri della linea C si protrarrà per almeno un decennio in un quadrante già sollecitato dalla presenza dell’Auditorium, del Palazzetto dello Sport e dei grandi impianti.

L’obiettivo delle istituzioni è quindi strutturare un modello permanente che tuteli i residenti, rispolverando tra le varie opzioni anche l’attivazione di una Ztl d’area limitata alle giornate di gara.

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