

Fatti e misfatti di dicembre 2013
“Vorrei vivere – ha scritto, in una lettera spedita alla trasmissione “Verissimo” di “Canale 5″, il calciatore Mario Balotelli – come una persona normale”.
Desiderio, naturalmente, più che legittimo. Mario Balotelli, però, dovrebbe convincersi che un fatto così dipende soprattutto da lui e dai suoi comportamenti dentro e fuori i campi di gioco. Il rigore, infatti, non c’è solo nel calcio.
Questioni di tattica
“I bambini juventini i quali hanno insultato la squadra avversaria domenica scorsa – ha detto, nel dissentire dalla multa di appena 5 mila euro comminata alla società, il commissario tecnico della “Nazionale” di calcio, Cesare Prandelli – vanno però educati”.
Ma per questa educazione – sembra di capire – Cesare Prandelli opterebbe per la tattica del 3-4-3 (3 volte “birboncelli non si fa”, 4 volte “promettete di non esporre più la “Vecchia signora” a queste figuracce”, 3 volte “la prossima volta, per favore, non lo fate più”). Secondo molti altri, invece, sarebbe da optare per una tattica del 3-5-2 (3 “buffetti sulle guance”, cinque “tiratine di orecchie”, 2 “non la fate mai più altrimenti allo stadio non vi faremo più venire”). Quale, allora, la tattica migliore per vincere la non facile partita?
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