Farmacia Federico consegna medicine

Tor Tre Teste – Centocelle: un’ora e mezza per fare 2 chilometri

Grazie al famigerato bus 556
riceviamo da una nostra lettrice e pubblichiamo - 1 Ottobre 2009

E’ veramente assurdo quello che è successo ad un amico di mio figlio il 28 settembre 2009.
E’ uscito da casa nostra alle 19.10 (via R. Lepetit) direzione fermata 556 via E. Falck. Alle ore 20.00 ci chiama dicendo che era ancora alla fermata.
Premetto che il povero ragazzo abita a Centocelle.
Alle 20.40 invia SMS a mio figlio dicendo che era arrivato a casa in quel preciso istante.

E’ veramente una cosa assurda e vergognosa essere comunicati con una sola linea che per di più si può permettere di saltare le corse.
Ho voluto inviare questa mail per cercare di sollevare quello che è il nostro problema principale, avere le case che costano quanto ai Parioli, ma essere dimenticati come i paesi del terzo mondo.
Vi prego inoltre, visto che non ho trovato la mail del nostro comitato di quartiere, se possibile di girargliela per smuovere una petizione firmata contro i CONTINUI E REPENTINI DISSERVIZI.

P. S. (cittadina esasperata)

Ci piace riproporre una poesia di 15 anni fa del direttore di Abitare A Vincenzo Luciani

556

Nel prato manifesti
svolazzano, poltiglia
di inganni di sogni di slogan. Ridono
quelli dal tabellone elettorale. Il Cinque–
cinquesei ha saltato di nuovo la
corsa, gracchia una radio
percentuali e commenti. Che fine
faranno i proclami
sulle periferie
che quelli, le lacrime agli occhi
e la mano sul cuore, hanno giurato
d’amare.
Ancora commenti e per cento. E ancora
non arriva
il maledetto Cinquecinquesei.
E ridono quelli dal tabellone,
ma cosa, maledetti, c’è da ridere?
Ride beffardo pure il sole
di una giornata comunque
bella, al cento per cento.

E pensate c’è anche un gruppo su Facebook dedicato all’affetto dei residenti per questa linea dell’Atac "IO ODIO IL 556".


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