Un milione di mc sul verde di Mistica e Casacalda

Col meccanismo dell’housing sociale si stravolgono i vincoli del PRG
di Sergio Scalia - 18 giugno 2012

Il 15 ottobre 2008 la Giunta Alemanno ha approvato un bando per il reperimento di aree da destinare al progetto di “Housing sociale”, con cui si vorrebbero costruire circa 30.000 alloggi da riservare all’affitto. L’esigenza di reperire nuovi alloggi privati da destinare ad affitto concordato era stata affrontata in passato con i bandi Minelli, che consentivano la trasformazione in residenziale di edifici industriali dismessi o vincolando ad affitto porzioni dei piani di Edilizia Economica PEEP, ma non si erano mai fatti bandi per la rimozione di vincoli agricoli ed a verde pubblico.

A questo bando per il “reperimento degli ambiti di riserva” infatti avrebbero potuto partecipare anche i proprietari di aree vincolate a verde pubblico e zona agricola, proprietari che, dopo i vincoli imposti dal nuovo PRG, non potevano realizzare quasi nulla sui propri terreni. Ed infatti ben 334 proprietari hanno risposto al bando entro aprile 2009, mettendo a disposizione del Comune le loro aree vincolate per poterci realizzare 1/3 di alloggi in affitto e 2/3 di alloggi privati .

Per esaminare tutte le proposte è stata insediata una commissione tecnica che ha vagliato la completezza della documentazione e la corrispondenza delle aree ai requisiti del bando ed a maggio 2012 ha completato il lavoro selezionando 160 proposte, la cui realizzazione porterebbe nella città almeno 22 milioni di metri cubi con la distruzione di 2.380 ettari di aree verdi ed agricole. Tutta la documentazione sul bando, sulle richieste avanzate e selezionate e le ubicazioni sulla mappa di PRG sono consultabili sul sito del Comune di Roma all’indirizzo:
www.urbanistica.comune.roma.it/housingsociale-ambitiriserva.html .

Particolarmente colpiti risulterebbero municipi come il XIX e il XX, che ricevono insieme oltre 8 milioni di mc, ma sia Legambiente, sia le Associazioni di difesa del territorio hanno denunciato questo scempio sui giornali e si preparano a manifestazioni in Campidoglio per fermare l’iter di questo processo.

Il VII municipio sembra essere stato particolarmente “fortunato”, perché su 3 proposte presentate tutte e 3 sono state dichiarate accoglibili.

Nella prima mappa, ritagliata dal sito del Comune di Roma, sono perimetrate le 3 aree, numerate secondo l’ordine di presentazione delle domande, su cui il Comune può consentire l’edificazione, rimuovendo i vincoli.

La prima area, collocata tra la Prenestina Bis e l’azienda agricola D‘Alesio, rappresenta il proseguimento del Parco di Mistica e, secondo i dati riportati da Legambiente, potrebbe consentire l’edificazione di 306.000 mc di cemento.

Subito dopo notiamo l’area dell’ex deposito giudiziario, delimitata in rosso perché inferiore ai 5 ettari previsti dal bando ma accolta ugualmente tra quelle ammissibili.

Si recepisce infine anche l’area attigua, compresa tra via di  Tor Tre Teste e via Tobagi, area molto ampia, che può generare altri 300.000 mc di edificazione.

Confinante con quest’ultima area c’è poi la proprietà del Capitolo di S. Maria Maggiore, già interessata dai 277.000 mc destinati ad housing sociale ed a sanare il contenzioso giudiziario tra il Comune e il Capitolo, di cui abbiamo parlato in precedenti articoli.

A questo va aggiunta l’area confinante con l’azienda agricola D’Alesio, destinata a PEEP nel 2007 con 45.000 mc e densificata recentemente dalla Giunta Alemanno fino a 90.000 mc.

Si verrebbe così a configurare una soluzione di continuità di palazzoni tra Mistica e Casacalda che può facilmente superare il milione di mc e i 4.000 appartamenti . Il colpo d’occhio tra la mappa del PRG e quella dell’Housing rende facilmente l’idea della devastazione ambientale e paesaggistica di quelle aree faticosamente salvaguardate dall’approvazione del nuovo PRG.

Fortunatamente le procedure urbanistiche hanno una durata media di 10 anni prima di arrivare a conclusione, ma occorre evitare che il Consiglio Comunale approvi le risultanze di questo bando ricognitivo ed avvii l’iter delle varianti urbanistiche, trasmettendole alla Regione per l’ulteriore passaggio.

Purtroppo un articolo o un giornale non può avere la forza di bloccare provvedimenti di questo tipo, ma sforzarsi di fornire informazioni utili e tempestive può aiutare a prendere coscienza di un pericolo e ad organizzare una risposta adeguata delle istituzioni e dei cittadini.


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