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Una parte di Villa Tiburtina è stata data in usufrutto alla Asl Rm 2

Accordo di 30 anni e vi si attiverà la Casa di Comunità

Il 6 marzo2024 una delegazione di Riapriamo Villa Tiburtina ha avuto un incontro con la Direzione del IV Distretto della ASL Rm 2 in merito allo “stato dell’arte” sulla riapertura di Villa Tiburtina in via Casal de’ Pazzi 16.

Questo è quello che ci hanno comunicato:

E’ stato fatto finalmente l’atto notarile con il quale La Fondazione dell’Università La Sapienza ha dato in usufrutto alla Asl Rm 2 per trenta anni una parte della struttura dove si attiverà la Casa di Comunità.
Questo atto sarà attivo nel giro di pochi giorni, quindi la ASL entrerà formalmente in possesso dell’area e l’impresa titolare dei lavori potrà iniziare i lavori. Ufficiosamente si è parlato del 27 marzo ma potrebbe slittare di qualche giorno.

La struttura dovrà essere attivata secondo i tempi previsti dal PNRR ossia entro il primo gennaio 2026, anche se questa data è il termine ultimo per cui ci si auspica un minimo di anticipo nell’apertura.

In merito agli avvisi apparsi nel luglio scorso sui cancelli di Villa Tiburtina che indicavano inizio dei lavori il 7 luglio del 2023 (con termine dopo 240 giorni), non sono stati messi dalla ASL, che formalmente non aveva ancora la disponibilità dell’area. Tali comunicazioni sarebbero state messe dai titolari della proprietà della struttura (Università La Sapienza, Fondazione Lorillard Spencer Cenci).
Di questi lavori, di cui comunque non abbiamo avuto traccia, la ASL non ne sa niente.

Su cosa ci sarà nella parte della struttura che rimarrà a La Sapienza ufficialmente la ASL non ne sa niente, ma ufficiosamente si parla di un centro Dialisi privato non si sa se convenzionato o meno.

Sulla difficoltà di reperire i vari documenti riguardanti i lavori previsti (progetto esecutivo, gara d’appalto, ecc.) hanno detto che sono pubblici e consultabili ma non ci hanno dato alcuna indicazione concreta su come reperirli né si sono impegnati ad inviarceli.

Abbiamo richiesto che ci fosse all’interno della Casa di Comunità uno spazio fisico e di confronto tra i vari soggetti istituzionali (Asl, Municipio, ecc) e le realtà territoriali come Sportello Sanitario, Centro Anziani, Scuola, Comitato di quartiere ecc. e su questo hanno detto che una partecipazione di Associazioni e Terzo Settore è prevista anche dalla normativa, ma sono stati evasivi sulla loro partecipazione ad una struttura stabile.

Queste le comunicazioni della ASL per cui dovremmo verificare se a fine marzo effettivamente cominceranno i lavori.

Sottolineiamo che reperire gli atti e i documenti riguardanti Amministrazioni e soldi pubblici rimane un problema. E’ per questo difficoltà di accesso che avevamo chiesto, e la ASL si era impegnata, ad informarci passo passo su quanto stava accadendo.
A tutt’ora non conosciamo il progetto esecutivo dei lavori, l’impresa che farà i lavori, se tali lavori interesseranno soltanto la parte data in usufrutto alla ASL o anche quella che rimarrà a La Sapienza, e tante altre cose.

Per realizzare una Sanità territoriale e di prossimità è indispensabile informazione e partecipazione degli abitanti. Per questo c’è bisogno che le varie Amministrazioni pubbliche cambino approccio da subito e non si limitino a promettere che questo avverrà magicamente quando aprirà Villa Tiburtina.

Con lo Sportello Sanitario di via Pio Briziarelli 17 stiamo, passo dopo passo, prefigurando un modello di assistenza che risponda ai bisogni delle persone, che tende a far lavorare insieme le varie Istituzioni che spesso sono mondi che non si incontrano e si addossano reciprocamente le responsabilità con risultati disastrosi.

E’ un lavoro importante che ha bisogno del sostegno di tutti gli abitanti del territorio.

Riapriamo Villa Tiburtina

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