I vigili inquinanti che multano gli automobilisti in inquinanti – Vergogna senza misericordia – Difesa fai da te

Fatti e misfatti di dicembre 2015
Mario Relandini - 5 Dicembre 2015

I vigili inquinanti che multano gli automobilisti in inquinanti

“Oggi – a Roma – seconda giornata di fermo, questa volta per le auto con targa pari, con l’obiettivo di far scendere i pericolosi alti livelli di “polveri sottili””.

Decisione quanto mai opportuna ed inderogabile. Solo che alcune auto prese recentissimamente in “leasing” dal Comune e assegnate ai vigili urbani – targhe pari e targhe dispari – rientrano anche loro fra quelle che dovrebbero rimanere invece ferme. E, dunque, con questo incredibile paradosso: chi è istituzionalmente deputato a garantire il rispetto del fermo decretato è invece il primo a trasgredire il divieto. Ma Roma è in Italia. E solo nell’italica Roma possono accadere cose così.

Polizia-di-StatoVergogna senza misericordia

“Alcuni degli agenti fatti arrivare a Roma in occasione del “Giubileo della misericordia” – secondo quanto denunciato da Fabio Coresta, segretario regionale del sindacato Sap – sono stati costretti, poiché non si è trovato loro un alloggio, a dormire dentro le proprie macchine davanti ai Commissariati loro assegnati”.

E per forza. Non sono potuti andare a dormire sotto il colonnato di San Pietro o negli androni delle stazioni perché presidiati dai loro colleghi. Vergogna Ministro dell’Interno Alfano, vergogna Commissari Gabrielli e Tronca, vergogna Italia. Vergogna senza remissione e senza misericordia.

Difesa fai da te

“Questore e Prefetto di Rovigo – chiamati ad un “tavolo” per affrontare il problema dei furti a ripetizione nella Bassa friulana – hanno consigliato i cittadini di chiudersi a chiave in casa, installare le sbarre alle finestre, telecamere e sistemi d’allarme”.

Dar Ciriola

E loro? “Noi – hanno giurato – facciamo tutto quello che possiamo”. Evidentemente poco, se i cittadini sono stati consigliati a difendersi da soli. E saranno costretti loro, i cittadini, a stare sotto chiave e dietro le sbarre invece che i delinquenti. Ai quali poi – come si sa – serrature, sbarre, telecamere e sistemi d’allarme fanno un emerito baffo. Entrano, rubano, malmenano, feriscono e, se per caso vengono individuati ed arrestati, il giorno dopo sono già liberi di riprendere il loro “lavoro”. Ma il “premier” Renzi e il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, hanno sempre la loro vigile ed efficiente scorta. Degli italiani chissenefrega. Non solo: se un cittadino dovesse per caso reagire e fare un po’ di “bua” al ladro, in galera rischierebbe di finirci lui e non il ladro. Fratelli d’Italia, l’Italia si è rimessa a dormire. Altro che s’è desta.


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