

Purtroppo non c’è strada del Municipio Roma V e non solo che non presenti segni di degrado a cui sia l’istituzione locale e sia l’Ama Spa non mostrino il più delle volte la loro incapacità a gestire situazioni che nulla hanno a che fare con l’eccezionalità o l’imprevidibilità in quanto si tratta di servizi che andrebbero espletati attraverso una organizzazione del lavoro degna di questo nome.

“Aiutooo, siamo una coppia di anziani pensionati, abitiamo alle case popolari di via Cherso al Collatino e da due giorni abbiamo serie difficoltà ad uscire di casa a causa dei resti della potatura di un albero lasciati sul marciapiede”. Questa è stata la telefonata che abbiamo ricevuto in redazione. Sembrava quasi uno scherzo, ma i riferimenti precisi che ci avevano fornito ci hanno convinto ad effettuare un veloce sopralluogo.
Due enormi cumuli di resti di potatura di alberi rigorosamente segnalati da un nastro bianco rosso, e poi (e qui va stigmatizzata l’inciviltà degli imbrattatori) due materassi situati sotto i cassonetti e che alcuni cittadini ci hanno riferito essere li da circa dieci giorni, un frigorifero e sacchetti di immondizia finiti anche loro sotto un cassonetto durante la manovra di svuotamento dello stesso.
Non ci resta che augurarci che simili livelli di degrado diventino solo un ricordo nel giro di qualche settimana. Visto che questo è quello che si aspettano i cittadini romani che nelle elezioni amministrative del 5 e 19 giugno 2016 hanno assegnato al M5S il compito arduo di eliminare ogni situazione di degrado e di rendere efficiente l’organizzazione dei servizi erogati da Ama Spa.Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.