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Via Tor de’ Schiavi 110

Attilio Migliorato - 17 Luglio 2021
Oggi sono uscito a piedi per andare alla Posta di via dei Berio a Tor Tre Teste. Nel fare la fila ho scambiato quattro chiacchiere con un signore più o meno della mia età. Mi ha raccontato che da poco vive a Tor Tre Teste, precedentemente aveva vissuto In quartieri dove con altri cittadini si univano nei fine settimana armati di attrezzi e dispositivi per pulire le vie limitrofe alle loro abitazioni. Oltre la pulizia, il loro scopo secondario è stato quello di dare un buon esempio alle nuove generazioni. A Tor Tre Teste non l’ha trovato e in prospettiva non vede nulla di ciò che ha vissuto in precedenza.
Sono nato a Centocelle, in via Tor de’ Schiavi 110, una vita fa… circa.
Un cortile in terra battuta, due palazzine di 4 piani, senza balconi ma con terrazza condominiale. No termosifoni, no televisione, si la radio a valvole, appartamenti che avevano il sole sino al primo pomeriggio, altri che lo prendevano nel pomeriggio sino al tramonto.
I proprietari o gli affittuari erano: il poliziotto, il venditore di acciarini, il falegname, il maestro, i pensionati sociali, i venditori di aglio al mercato.
Non c’era l’amministratore condominiale, ogni mese un condomino e gratis. Non c’era il pulitore, a turno ogni famiglia a settimana puliva le scale. La pensionata sociale badava nel pomeriggio ai bambini e d’inverno li portava nei prati al sole. L’estate di sera tante sedie nei cortili illuminati dalla luna, con bambini a giocare e i grandi a parlare.
Una vita fa. 50 o 60 anni fa. Ristrettezze tante, ma unione immensa.
È difficile far combaciare le diverse società di ieri e di oggi, le diversità sono immense, ma ci possiamo lavorare nei nostri nuovi quartieri.
Unirsi, anche se in pochi, per pulire il marciapiede davanti al proprio palazzo, estirpare l’erba, pulire la strada dalla cartaccia e dai residui di immondizia, tenere le piazzole dei cassonetti puliti, evitare di lasciare e tenere le buste di immondizia in terra, verniciare le inferriate del palazzo, pulire le discese dei box, pulire le grate di scorrimento acqua piovana, pulire lo sporco dei piani piloty pedonali. Tutto questo anche se c’è il portiere o pulitore pagato . L’unione tra le persone insegnerà a chi non ha tanta voglia di lavorare a diventare “rosso” e l’esempio lo metterà in difficoltà.
Coadiuvare l’amministratore di un palazzo, aiutarlo è già una forma di controllo sul suo operato ed uno stimolo a farlo meglio.
Dirsi buongiorno, sorridere, rispettare,
Noi lo stiamo facendo ora, e si è fatto negli anni precedenti anche per il giardino condominiale e tante altre cose. Tutto con volontà e da volenterosi e… gratis.
Siamo 5 o 6, pian piano aumenteremo.
Noi, inguaribili ottimisti, speriamo di darvi numeri maggiori tra qualche mese.
Ci prenderete ad esempio a Tor Tre Teste.
Vedremo e riferiremo

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  1. Io sono di tor tre teste, e sono d’accordo su prendersi cura del territorio intorno, ma devo anche combattere contro i condomini che lasciano i resti edilizi nel comprensorio Delle case del comune dove abito. Un anno fa ho raccolto soldi nel mio palazzo per pagare un camion che ha portato via i resti edilizi di un lavoro di ristrutturazione. Non si può andare avanti così. Bisogna che il comune metta Delle telecamere per beccare sul fatto chi compie questi reati . È una lotta continua.

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