Villa Gordiani, un tesoro sotto il sole ma ancora da svelare

Omnia Urbes, L’incontro, Pilloleart e Polvere di Stelle rinnovano l'impegno nella valorizzazione del territorio
Olga Di Cagno - 16 Giugno 2020

Parco della cosiddetta Villa dei Gordiani, un sabato 13 giugno 2020: persone che si godono il sole, bambini che si godono le aree verdi (le aree ludiche ancora no, ancora non possono), anziani che si godono la frescura degli alberi (le alberature non potate hanno molta ombra da offrire) e un gruppo di innamorati che si gode Roma!

La sensazione durante la visita guidata che ha visto come organizzatrici le associazioni Omnia Urbes, L’incontro, Pilloleart e come appassionata uditrice l’associazione Polvere di Stelle è stata una passeggiata nei luoghi del cuore!

Mostrare agli amici di Polvere di Stelle (altra associazione che vive qui sul territorio) la villa è stata una grande emozione, ma ancor di più è stato vedere i riflessi di orgoglio e di amore verso un territorio così importante per la storia di Roma.

Fresco Market
Fresco Market

Il percorso è ormai consolidato e percorrendo l’antica Via Gabina si entra nel parco e si scopre, intravedendo, il mondo delle ville imperiali suburbane: maestose, mastodontiche, luoghi di produzione e strumenti di controllo del territorio.

La cisterna sulla collina ha permesso di immaginare come doveva essere differente lo spettacolo che si presentava agli occhi dei viandanti, il ninfeo ha richiamato echi di sollazzi non sempre lecitamente morali, l’aula ottagona ha mostrato la tracotanza (la hybris avrebbero detto i dotti antichi) nell’elevare costruzioni addirittura osando troppo ed il mausoleo e la basilica circi forme hanno permesso una riflessione sulle caratteristiche architettoniche ma anche politiche di un periodo di passaggio fondamentale nella storia dell’impero romano.

L’area archeologica di Villa Gordiani è oggettivamente un gioiello che seppur lambito dal sole meteorologico rimane, purtroppo, tutt’ora in ombra rispetto al sole della attenzione e della valorizzazione.

A breve partiranno i cantieri di restauro, finalmente, ma ad oggi poco, o nulla, si è fatto per far risaltare un così imponente “pezzo forte” del patrimonio culturale comunale.

Ogni volta che si arriva e si inizia a comprendere la bellezza delle antiche compagini imperiali è immediata la consapevolezza delle potenzialità culturale, sociale, turistica e quindi economica assolutamente sottodimensionate (stiamo parlando pur sempre di costruzioni della più imponente Roma imperiale) dell’area.

Molti progetti di valorizzazione del territorio che hanno come elemento focale proprio quest’area, frutto di impegno, dedizione, sacrificio e talento delle numerose realtà culturali che animano ed arano il terreno del V municipio (Vale Roma, lo spettacolo de I Gordiani solo per citarne alcuni fra i molti esempi realizzati nel corso degli anni); ma anche le innumerevoli visite guidate che si svolgono, ed ancora le collaborazione con la Sovrintendenza capitolina e l’Università rappresentano un tentativo di accudimento del bene, ma come sarebbe se…se si potesse accendere un riflettore e ritornare a far risplendere quelle antiche vestigia?

Un gioiello per essere ammirato ha bisogno di essere pulito, manutenuto, comunicato.

Omnia Urbes, L’incontro, Pilloleart tra associazioni del territorio, nel loro agire quotidiano, cercano incessantemente di farlo, contribuendo nel loro piccolo alla valorizzazione culturale del territorio.

Altre iniziative, altre visite si stanno organizzando e per esserne informate basterà o leggere gli articoli sempre su questo giornale o guardare le pagine Facebook delle tre associazioni.

Sabato prossimo 20 giugno 2020? Noi ci riproviamo!!! Sempre alle 17.00, per chi fosse interessato sarà necessaria la prenotazione inviando una mail a culturalelepetit@gmail.com, oppure a omnia.urbes@gmail.com, nella mail di risposta verranno riferiti tutti i costi e le disposizioni da seguire in merito all’ala vigente normativa.

 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti