Vincenzo De Luca 1-2-3

Fatti e misfatti di novembre 2013
Mario Relandini - 29 Novembre 2013

Vincenzo De Luca 1

“Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e viceministro alle Infrastrutture – è la notizia – ha collocato suo figlio Piero capolista dei “renziani”, nella sua città, in modo da candidarlo con successo ad un posto nella nuova Assemblea nazionale del Pd”.

Vincenzo De Luca, dunque, non solo ha disatteso l’invito dell’ Antitrust a scegliere, entro la fine di novembre al massimo, fra le due cariche incompatibili di sindaco e di viceministro, ma, applicando il noto detto ingordo “non c’è due senza tre”, ha pensato bene di rafforzare ulteriormente la famiglia. Non gli è bastato, insomma, il suo illegale raddoppiare e, così, eccolo triplicare. A Matteo Renzi, però, una inevitabile domanda: ma il comportamento del suo grande elettore Vincenzo De Luca non sta, lì, a contraddire clamorosamente i suoi principii savonaroleschi che va enunciando in giro per l’Italia?

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

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“In attesa che Vincenzo De Luca si decida a scegliere quale carica mantenere – c’è però da dire – il Ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, non gli ha ancora trasmesso alcuna delega”.

Ma questo comportamento corretto del suo Ministro non è stato mai gradito da Vincenzo De Luca il quale, proprio in queste ultime ore, non gliel’ha fatta più a sopportare quello che lui invece ritiene, evidentemente, un grave oltraggio alla sua persona e al suo prestigio. Cosicché ha in questo modo, testualmente quanto gravemente, dato in escandescenze: “Io non ho alcuna intenzione di continuare ad essere lo scendiletto del Ministro. Aho, Lupi, vuoi fare il pinguino con me? Ma io t’arroto”. Frase che, mentre non lascia comprendere che cosa significhi “fare il pinguino”, evidenzia invece con chiarezza una inaudita minaccia. Anche restando ancora incerto se si tratterebbe di un arrotamento automobilistico, magari con la sua “auto blu”, oppure politico, magari con il “soccorso rosso” di Matteo Renzi.

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“Del tutto a sorpresa – nel primo pomeriggio di ieri – Vincenzo De Luca se n’è poi uscito, nel corso di un convegno nella sede salernitana di Confindustria, con questa dichiarazione: “Quanto dovrà sostituire l’Imu è un monumento alla demenzialità, una truffa per i cittadini, un’offesa per un intero popolo. Mentre prima si pagavano due tasse, ora se ne pagheranno tre. Questo non è un Paese serio, ma un circo equestre con espressioni anche nell’azione di Governo”.

Una bordata vera e propria contro il Governo Letta del quale, appunto, continua a fare parte. Ma perché ha finalmente scelto di rimanere sindaco di Salerno e di lasciare con il “botto” la carica di viceministro alle Infrastrutture? Oppure per collocare una prima potente mina, per conto di qualcuno, sotto la poltrona del “premier” Enrico Letta? Si è tutti in attesa, per capire, di una sua prossima “uscita”.


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