Violenza sessuale a contratto – Giustificazioni che aggravano – Dal “leva la tassa” al “tassa la lava”

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Mario Relandini - 19 Dicembre 2013

Violenza sessuale a contratto

“Ulteriori indagini condotte a carico dell’assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Luigi De Fanis – già agli arresti per tangenti – hanno permesso di scoprire che il “bravo onorevole” aveva fatto firmare un contratto, alla sua segretaria, che prevedeva quattro incontri di sesso al mese, con lei, per un compenso forfettario di tremila euro”.

Niente nero su bianco dalle vittime delle sue tangenti, naturalmente, ma – chissà perchè – nero su bianco dalla vittima delle sue settimanali voglie sessuali. Colpa, forse, delle scariche ormonali che gli hanno offuscato il cervello? E comunque, poiché se n’è scoperta un’altra per cui dovrà pagare, meglio così. Buon carcere, dunque, “onorevole” assessore Luigi De Fanis. Per le sue scaltre tangenti a lungo incassate e per il suo controfirmato ingenuo contratto di violenza ai danni della sua segretaria.

Giustificazioni che aggravano

“Il caso di Bartolomeo Gagliano, il pluriomicida non rientrato in carcere dopo la concessione di un permesso-premio – ha ritenuto di dover far sapere il Tribunale di sorveglianza di Genova che quel permesso ha concesso – è stato il caso più studiato negli ultimi anni”.

Agli esami di psicologia e di antropologia criminale, all’Università, il Tribunale di sorveglianza di Genova sarebbe invitato a ripresentarsi ad una prossima sessione.

Dal “leva la tassa” al “tassa la lava”

“I Comuni – è passato un emendamento, con queste precise parole, del senatore trapanese Antonio D’Alì – possono altresì prevedere un’imposta fino ad un massimo di euro 5 in relazione all’accesso… in prossimità di fenomeni attivi di origine vulcanica e, in tal caso, l’imposta può essere riscossa dalle locali guide vulcanologiche regolarmente autorizzate”.

Ma il senatore Antonio D’Alì non ha aderito a quel “Nuovo Centro Destra” solennemente proclamatosi “sentinella antitasse del Governo”? Proprio così. E allora?Ma, allora, basta a stare sempre lì a guardare il capello. Cinque euro, d’altra parte, che cosa sono? Per il senatore Antonio D’Alì, il quale guadagna quello che guadagna, sicuramente niente. E, poi, si vuol mettere il passare alla storia come quello dal “leva la tassa” al “tassa la lava”?


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