Vittime di “Serie A” e vittime di “Serie B” – La Sicilia verso i tratturi – Le nausee dell’urbanista Boeri

Fatti e misfatti di novembre 2015
Mario Relandini - 30 Novembre 2015

Vittime di “Serie A” e vittime di “Serie B”

“Curava i bambini malati, alcuni orfani, nella Onlus “For life” – nel piccolo e sperduto villaggio di Maijomboni, alle porte di Malindi, in Kenia – Si chiamava Rita Fossaceca, aveva 51 anni ed è stata uccisa da un gruppo di bastardi armati”.

Rita FossacecaMa, evidentemente, avere 51 anni, chiamarsi Fossaceca e morire mentre ci si sta sacrificando ogni giorno in un mondo abbandonato, per dei poveri bambini, vale molto meno che avere 28 anni, chiamarsi Solesin e morire mentre si sta assistendo ad uno spettacolo musicale, una sera, nella splendida Parigi. Per la coraggiosa volontaria Rita Fossaceca, infatti, nessuna grande attenzione di quotidiani e di televisioni, nessun aereo speciale, nessuno spettacolare corteo funebre, nessuna partecipazione anche delle maggiori Istituzioni. Per lei, infatti, solo un messaggio di cordoglio del Governatore del Molise, la sua regione, e del Ministro degli Esteri dell’Italia, la sua patria. Non che non si dovesse degnamente onorare – ci mancherebbe – la giovane Valeria Solesin, uccisa barbaramente dagli assassini dell’Isis, ma perché non onorare degnamente anche la volontaria Rita Fossaceca, uccisa barbaramente mentre stava dedicando la sua esistenza a dei poveri bambini kenioti? Perché, insomma, un’Italia così? E c’è, pure, di peggio: questa sera si giocherà la partita di calcio Napoli-Inter. Televisisoni, giornali, partecipazione, personalità, dibattiti. Rita Fossaceca vuoi mettere tu e i calciatori Higuain e Handanovic?

La Sicilia verso i tratturi

“Un pilone del viadotto che collega Palermo con Sciacca – tra San Cipirello e San Giuseppe Iato – si è inclinato e ha prodotto una fessura sul manto stradale”.

Un’altra strada della Sicilia, così, interrotta al traffico. Continuando ancora un po’ di questo passo, per spostarsi da una città all’altra, i siciliani dovranno usare solo i tratturi delle pecore.

Le nausee dell’urbanista Boeri

“L’idea che Milano aspetti di avere il nome di un possibile sindaco da una riunione a Roma – ha detto l’ex assessore pd alla cultura, l’urbanista Stefano Boeri – mi dà la nausea”.

Si prepari dove allora, uno dei prossimi giorni, dovrà dare di stomaco.


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