Vogliamoci tanto bene – Beppe Grillo e Sandro Pertini – Addio “Unità” di Antonio Gramsci

Fatti e misfatti di maggio 2015
Mario Relandini - 23 Maggio 2015

Vogliamoci tanto bene

“Mi piacerebbe arrivare – ha auspicato, in tv, il “premier” Renzi – ad un sindacato unico”.

Immediata la risposta della segretaria Cgil, Susanna Camusso: “Il sindacato unico esiste solo nei regimi totalitari”. Risposta fondata sulla verità storica. Ma sulla punta della freccia scoccata contro il “premier” anche una buona dose di veleno. Della serie “Vogliamoci tanto bene”.

_ZIF4827.JPGBeppe Grillo e Sandro Pertini

“Sandro Pertini – se n’è uscito il comico politico Beppe Grillo – era già un “5 stelle””.

Il comico politico Beppe Grillo farebbe bene a scherzare con i fanti e a lasciare stare i santi. Anche quelli laici.

Addio “Unità” di Antonio Gramsci

“””L’Unità” – il quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1924 – non è più nella disponibilità di Guido Veneziani”.

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Di chi, allora? Di Massimo Pessina, costruttore milanese, e del suo amministratore delegato, Guido Stefanelli. I quali, come soci di maggioranza, nomineranno ora tre dei cinque membri del Consiglio di amministrazione del giornale. Guido Veneziani, divenuto socio di minoranza, ne nominerà uno. Così come l’ “Eyu” (fondazione del Pd) con il suo 5% di quote. Un povero 5% di quote che, però, non sta impedendo al Pd di nominare la nuova direzione. Matteo Renzi, infatti, sta vagliando personalmente una rosa di cinque giornalisti fra i quali scegliere il direttore. E, nel frattempo, ha nominato direttore vicario quel Vladimiro Frulletti che, a “L’Unità”, ha sempre seguito il “premier” fin dal suo “asilo politico”. Antonio Gramsci, ovunque sia, capirà sicuramente che “lUnità”, novant’anni dopo la sua nascita, non poteva non cambiare i suoi connotati. E non essere circondata da qualche badante. Anche se qualche badante “un po’ così”.


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