La rivoluzione della mobilità capitolina cambia marcia – e accende lo scontro politico.
A Roma l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha firmato due direttive che segnano la fine di alcuni privilegi storici per le auto considerate “green”: stop alla gratuità totale per le elettriche in ZTL e addio al parcheggio libero sulle strisce blu per le mild-hybrid.
Una scelta che l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri rivendica come necessaria per contrastare la congestione crescente nel cuore della città.
Con oltre 75mila veicoli elettrici autorizzati a entrare liberamente nel centro storico, la ZTL – spiegano dal Campidoglio – avrebbe progressivamente perso la sua funzione di filtro del traffico.
ZTL a pagamento per le elettriche
La novità più dirompente riguarda l’accesso alle Zone a Traffico Limitato. Le auto elettriche non avranno più ingresso gratuito: per i nuovi permessi si parla di un contributo che potrebbe sfiorare i 1.000 euro annui.
L’obiettivo dichiarato è ridurre la pressione veicolare nel “tridente” e nei rioni storici, dove la presenza massiccia di vetture, seppur a emissioni zero allo scarico, continua a occupare spazio pubblico e a incidere sulla vivibilità urbana.
Stretta sulle mild-hybrid
Cambiano le regole anche per le ibride leggere. Le mild-hybrid, spesso scelte per il costo contenuto e per i benefici fiscali, dovranno pagare il parcheggio sulle strisce blu come le tradizionali auto a benzina o diesel.
Secondo Roma Servizi per la Mobilità, la misura punta a favorire la rotazione dei posti auto e a eliminare distorsioni che, nel tempo, hanno saturato la sosta tariffata in diverse zone della città.
La protesta delle imprese
Il mondo produttivo insorge. Il presidente della CNA Roma, Roberto Orlandi, parla di un impatto pesante su artigiani e piccole imprese.
“Molti operatori – dalla manutenzione agli impianti, fino alla logistica leggera – avevano investito in furgoni elettrici confidando in un quadro normativo stabile e in incentivi coerenti con la transizione ecologica. Ora temono un aggravio dei costi e chiedono un confronto preventivo con l’amministrazione.”
Scontro in Aula Giulio Cesare
La decisione rischia di aprire una frattura politica. Dal centrosinistra arrivano distinguo: Alessio D’Amato (Azione) invita a “una pausa di riflessione”, sottolineando che migliaia di famiglie hanno pianificato l’acquisto dell’auto sulla base di regole oggi cambiate.
Dall’opposizione, l’attacco è frontale. Fratelli d’Italia annuncia battaglia in Aula Giulio Cesare: la consigliera Masi definisce le direttive “punitiva e classista”, accusando il Campidoglio di colpire chi ha investito nell’ecologia.
La partita è appena iniziata. Tra esigenze di decongestionare il centro storico e tutela degli investimenti fatti da cittadini e imprese, la nuova stretta sulla mobilità promette di diventare uno dei dossier più caldi della primavera romana.








Ztl inesistente, varchi non controllati, e’ una vita che la gente entra contromano, il traffico in centro da terzo mondo, monopattini e biciclette abbandonate ovunque, golf cart che invadono il centro e fanno attività illegale senza licenza sia nella guida che nella professione di guida. Tutto sotto gli occhi delle autorità. E’ una vergogna.
È vergognoso uno fa sacrifici per comprarsi una auto ecologica per soddisfare le pretese degli stupidi ambientalisti imposte dall ‘Europa e poi si ritrova a pagare nuovamente. Questa è dittatura di sinistra
Se paghi pui inquinare quanto vuoi…complimenti a Gualtieri.
Se non avesse perso 10 anni (Raggi-Alemanno) oggi Roma avrebbe la linea C in dirittura d’arrivo (forse) e potrebbe consentirsi il decreto Patane’…ma in queste condizioni…?!
Questi prima ti promettono e poi ti prendono in giro è dittatura comunista
Purtroppo si sa che Roma è una città difficile da gestire. Ma se si pensasse s costruire più metropolitane , come fanno al nord, il traffico sarebbe più gestibile. Si pensa a fare le piste ciclabili. Ma Roma non è la pianura padana. Doveva essere fatta una metro prolungamento dal val melaina a porta di Roma passando per Talenti. Attuale viadotto Gronchi, ora ci fanno una pista ciclabile. Ma a chi serve se non si capisce dove arriva. Soldi sperperati da una amministrazione poco chiara.
Più Autobus! Ogni volta che abbandono la macchina x prendete l’autobus inizia un’odissea,attese infinite, mezzi colmi come carri di bestiame, costretta ad uscire ore prima perchè so che altrimenti non saroʻ puntuale e mi arrendo all’idea:” a che ora torneroʻ a casa?? Boh!”..
Ma questo provvedimento è già in vigore oppure è ancora argomento di discussione consiliare? Non si capisce. È una proposta oppure è già operativo?