10 anni del Mercato Campagna Amica di via Tiburtina

Il 17 dicembre evento organizzato dal mercato di Coldiretti
Marco Picozza - 13 Dicembre 2022

Nel mese di dicembre ricorrono i 10 anni dall’apertura del mercato Coldiretti “Campagna Amica” di via Tiburtina, realtà ormai strutturata nel territorio del IV Municipio.

La storia del Mercato di Campagna Amica

Tutto nasce nel 2001 con l’approvazione del Decreto Legislativo n.228 del 2001, più noto nel settore come “legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo” che ha sancito il concetto di multifunzionalità dell’agricoltura. Secondo tale concetto l’agricoltore da quel momento ha avuto la possibilità non più di dover solo produrre, ma anche di effettuare una vendita diretta dei propri prodotti, possibilità preclusa fino all’entrata in vigore di tale provvedimento.

Nel 2008 nasce la fondazione “Campagna Amica” che si propone come mission quella di mettere in atto sul territorio un sistema di vendita diretta delle produzioni agricole; ciò porta alla nascita nel 2009 del primo mercato in Italia di Campagna Amica, nella ormai storica sede al Circo Massimo, apripista ad un panorama che attualmente vede la presenza di circa mille mercati su tutto il territorio nazionale.
Durante il primo triennio di vita (2009-2012) il mercato del Circo Massimo era l’unico punto in tutta Roma che prevedeva una vendita diretta, quindi nasce l’idea di voler posizionare mercati simili in quartieri di Roma meno centrali più accessibili per tutti i cittadini che non gravitavano nell’orbita del centro della città.

In quel periodo vengono individuati, per quanto riguarda l’ambito territoriale della Tiburtina, degli spazi di proprietà della Provincia di Roma (in via Tiburtina 695) che in quel momento risultavano essere quasi del tutto inutilizzati ed abbandonati, per i quali la Coldiretti si propose di avere un affidamento con l’idea di riqualificare tali spazi abbandonati. La Provincia decise di affidare a Coldiretti gli spazi individuati, dando così la possibilità di strutturare un mercato di vendita diretta nel territorio. Tali affidamenti, all’inizio solo annuali, sono diventati strutturali a seguito di un bando di assegnazione del 2019, con il quale Coldiretti ha avuto un affidamento di 9 anni.

I 10 anni del Mercato di Campagna Amica Tiburtina

Dopo l’inizio delle attività nel 2012, il mercato è diventato negli anni un punto di riferimento per molti cittadini del municipio, e si appresta perciò a festeggiare i suoi primi 10 anni di attività.
Incontriamo per parlare di questo Giuseppe Stocchi, direttore del Mercato di Campagna Amica Tiburtina, che per prima cosa ci tiene a sottolineare come in questo mercato non si faccia solamente la spesa, ma sia un luogo di scambio di cultura enogastronomica, di socialità, di partecipazione ad eventi che spesso vengono realizzati all’interno dei locali del mercato (come ad esempio degustazioni, presenza di cuochi che illustrano ai passanti la preparazione di ricette, di abbinamento ai vini, ecc), e dove spesso è possibile trovare degli esperti in un determinato segmento che insegnano ai clienti come scegliere e comprare un prodotto.

“Quello che noi facciamo” ha proseguito Stocchi “è cercare di offrire un prodotto sano ad un prezzo giusto”.

E proprio nella descrizione di quello che determina il prezzo dei prodotti di vendita diretta, Stocchi ci ha detto di come la filiera corta tolga una serie di costi che invece sono necessariamente presenti nelle linee di grande distribuzione (es. stoccaggi, trasporti di lunga percorrenza, ecc).
Al tempo stesso, ci ha sottolineato come le grandi economie di scala che si creano nelle aziende che hanno delle immense produzioni destinate a grande commercializzazione fanno sì che una serie di prezzi non possano essere confrontabili vista l’enorme differenza tra piccola produzione ed economie intensive. A questa differenza di costi di produzione va però affiancato il fatto che la grande forbice temporale tra il momento della raccolta ed il momento della vendita sugli scaffali dei supermercati, lasso di tempo in cui i prodotti sono stati per molto tempo nelle celle frigorifere o su piattaforme in attesa di smistamento, ha causato sicuramente una diminuzione delle qualità organolettiche del prodotto, che infatti nella vendita diretta ha un ciclo di vita più lungo dal momento dell’acquisto, visto il brevissimo lasso temporale che è trascorso dall’essere colto all’essere acquistato (e ciò per la vendita diretta va a costituire in realtà un risparmio economico poiché la freschezza del cibo significa durata più lunga dei cibi in frigo e quindi minori sprechi).

Dar Ciriola

Stocchi ha voluto ricordare inoltre che il prezzo giusto non è un concetto da tutelare esclusivamente dal lato consumatore, ma anche dal lato del produttore: determinare un prezzo giusto coincide con un riconoscimento di dignità per il costo vivo di produzione.
“Per i giovani di oggi fare l’agricoltore diventa una scelta quando viene riconosciuta una dignità anche economica nell’intraprendere tale professione. Altrimenti, invece di un ritorno graduale dei giovani cui stiamo lentamente assistendo, si assisterà ad una nuova fuga verso altre realtà lavorative. Noi invece pensiamo che un ricambio generazionale costituisca un’opportunità per un’inversione di marcia occupazionale, e ciò è testimoniato dal fatto che molte delle aziende presenti nel nostro mercato sono gestite da giovani”.

“Giunti quindi a 10 anni dall’inizio dell’attività, il mercato – ha concluso Stocchi – è divenuto una realtà stabile che per questo ritiene utile fare una festa sul proprio territorio, per sottolineare la sua appartenenza e la sua condivisione col territorio di riferimento”.

Diverse le iniziative enogastronomiche previste durante la mattinata di sabato 17 nell’area del mercato. In particolare, sarà presente lo chef Bruno Bunori, che si diletterà nell’effettuare delle dimostrazioni con preparazione di alcuni piatti a sorpresa a beneficio del palato dei clienti presenti; sarà inoltre possibile fare delle degustazioni di prodotti tipici tradizionali del Lazio ed assaggiare della birra agricola spillata sul momento, il tutto allietato dalla presenza di musica dal vivo.


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