A Centocelle gli scrittori vanno a scuola

Un festival per la periferia che porta libri e autori direttamente in classe
D. C. - 13 Novembre 2022

Arriva quest’anno per la prima volta anche a Roma Scampia Storytelling – Festival delle periferie. L’Istituto Comprensivo Largo Cocconi, a Centocelle, ha infatti aderito all’iniziativa promossa da ICWA (Italian Children’s Writers Association) e si prepara a ospitare per due giorni, il 24 e 25 novembre, numerosi incontri con gli autori dei libri scelti e letti dalle classi.

Questo festival delle letture in periferia, che è giunto alla sua nona edizione, è organizzato e sostenuto dall’Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi e porterà una pacifica invasione di autori e autrici nelle scuole di nove province italiane. Da Nord a Sud, saranno coinvolte 186 classi (dall’infanzia alle secondarie di II grado) e in anteprima ci saranno due collegamenti internazionali con una scuola colombiana.

Scampia Storytelling è nato a Napoli nel 2014, per volontà di un gruppo di scrittori. Partito dalle scuole del quartiere Scampia, è poi cresciuto negli anni, senza sponsor, grazie alla generosità e disponibilità di ogni singolo autore. Nel tempo si sono aggiunte altre città e il quartiere di Centocelle a Roma è una new entry proprio di quest’anno.

L’Istituto Comprensivo Largo Cocconi, con la secondaria di I grado e due primarie, parteciperà con un totale di 33 classi. Un’adesione veramente notevole, che testimonia attenzione per la crescita e la formazione degli studenti, sensibilità culturale, un interesse vitale per la lettura e i libri.

Due referenti tra il corpo docente – Antonietta Belli per la secondaria e Anita D’Angeli per la primaria – collaborano al coordinamento della manifestazione all’interno delle scuole, mentre sono nove le autrici che in due giorni incontreranno in classe bambini e ragazzi: Rosa Cambara, Francesca Carabelli, Patrizia Ceccarelli, Daniela Cologgi, Vichi De Marchi, Claudia Mencaroni, Vanessa Policicchio Rizzoli, Alessia Racci Chini, Manuela Salvi.

Come spiega la dottoressa Wanda Giacomini, dirigente dell’Istituto, «avere la possibilità di incontrare gli autori per gli alunni è di stimolo e motivazione: leggere un libro significa immaginarsi un mondo parallelo, alternativo, diverso da quello in cui si vive, incontrare l’autore del libro significa rendere più reale quella immaginazione. L’incontro con l’autore inoltre offre ai ragazzi la possibilità di sentirsi attori e partecipi del processo di scrittura, di porre domande, di scambiare e confrontarsi su emozioni e sensazioni e questo li aiuta a crescere».

È partito dunque il conto alla rovescia per quest’evento che vuole alimentare l’interesse per le storie e per la lettura e che aspira a diventare un’esperienza positiva e coinvolgente. Proprio come una festa.

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