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Al Centro Gabriella Ferri lettura e commento del canto XXI del “Purgatorio”

Giovedì 26 maggio 2016, alle ore 17.00, ingressi da via Galantara 7 e Via delle Cave di Pietralata 76

Giovedì 26 maggio 2016, alle ore 17.00, presso il Centro Culturale Gabriella Ferri (ingressi da via Galantara 7 e via delle Cave di Pietralata 76), si terrà l’incontro settimanale, denominato “Salotto Letterario”, a cura della Prof.ssa Loredana Mambella, con la collaborazione di Pericle E. Bellofatto.

incontro con StazioArgomento di questa settimana:
Lettura e commento del canto XXI del “Purgatorio” di Dante Alighieri.

Siamo nel quinto girone, dove si punisce e purga la colpa dell’avarizia e della prodigalità; qui si trova Stazio poeta tolosano.

L’ingresso è gratuito.
Un’occasione da non perdere per passare insieme un pomeriggio di cultura e di socializzazione.


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Un commento su “Al Centro Gabriella Ferri lettura e commento del canto XXI del “Purgatorio”

  1. Il 26 maggio 2016, al Centro Culturale Gabriella Ferri, è stato affrontato (lettura e commento) il Canto XXI del Purgatorio, con la suggestiva enunciazione “Stazio la gente ancor di la’ mi noma: cantai di Tebe, e poi del grande Achille (Tebaide, Achilleide), ma caddi in via con la seconda soma”.
    Abbiamo notizia che, nel Medio Evo, il “dolce poeta” fu confuso con il retore Stazio Ursulo da Tolosa, talvolta con il commediografo Cecilio Stazio, ma il nostro è Pubio Papinio Stazio (E. Paratore, “Profllo della letteratura latina”, Sansone, Firenze, 1968, 338). Ancora, l’allusione finale sbalordisce non poco quando Dante pronuncia “Già s’inchinava ad abbracciar li piedi al mio dottore, ma el li disse: Frate non far, che tu sei ombra e ombra vedi”.Virgilio respinge l’atto di ossequio con l’additarne l’oggettiva inutilità.
    Relatrice la Chiarissima Signora Professoressa Loredana Mambella, che ha magistralmente commentato, facendo capire anche i passaggi più ardui.

    Vittorio Santarsiere

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