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Al Villaggio Cultura Pentatonic ospita “Invito alla lettura: Stefan Zweig, Clarissa. Conversazione con Paolo Carlucci”

Domenica 8 maggio, alle ore 17, nella sede dell'associazione in viale Oscar Sinigaglia, 18

Domenica 8 maggio, alle ore 17,  l’Associazione Culturale Villaggio Cultura-Pentatonic ospita l’evento “Invito alla lettura: Stefan Zweig, Clarissa (Elliott 2015) – Conversazione con Paolo Carlucci Stefan Zweig, anatomia di una coscienza e di un amore”.

“Il mondo tra il 1902 e l’inizio della Prima guerra mondiale, visto attraverso gli occhi di una donna”: è lo stesso Stefan Zweig a riassumere così questo romanzo, cominciato nel 1941 e interrotto a causa della stesura di un saggio su Montaigne. Clarissa, figlia di un militare austriaco, ha sempre condotto un’esistenza solitaria. Alla vigilia della guerra incontra a Lucerna, in Svizzera, un insegnante di ginnasio, Léonard.

zweigIl giovane, in cui molti hanno rintracciato il profilo dell’amico di Zweig, Romain Rolland, è un socialista francese circondato da un’aura di gentile cordialità, e fin dall’inizio Clarissa lo sente affine e vicino. La guerra però si frappone tra i due amanti e Clarissa rimane sola e incinta. In un’Europa lacerata dalla morsa dell’isteria nazionalista, l’accettazione di questa maternità diventa, più che una scelta personale, un destino e un simbolo, un’occasione per cogliere il senso di una vita che sembra non avere più dignità.

Paolo Carlucci, nato nel 1966 a Roma, dove vive e lavora, è docente di ruolo nei licei. Redattore della rivista “I fiori del male”, si occupa di critica letteraria, con saggi e contributi su autori moderni e contemporanei. Ha pubblicato finora tre libri di poesia: Dicono i tuoi pettini di luce. Canti di Tuscia, prefazione di Emerico Giachery (Edilet 2010);  Strade di  versi, introdotto da Eugenio Ragni e la vasta silloge ll mare delle nuvole, a cura di Plinio Perilli (Tracce, Pescara, 2014). Nel 2012 ha pubblicato una plaquette di Haiku e versi brevi, con l’associazione culturale Torii di Assisi.

Ingresso con tessera ARCI 2016; è possibile tesserarsi in sede. Allo scopo di mantenere lo spazio culturale creato e far fronte alle spese di gestione vi chiediamo una partecipazione economica minima. Per questo sarebbe gradita una consumazione.


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