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Alla Sala Falconi, si torna a parlare del Casale della Cervelletta

Il 28 febbraio 2024, in occasione della presentazione del libro di Mimmo Pietrangeli

In occasione della presentazione del libro del prof. Domenico Pietrangeli “La Cervelletta di Mimmo con Mimmo”, che si è tenuta ieri nella sala Falconi di Colli Aniene, si è tornati a dibattere sull’annoso problema della chiusura del Casale della Cervelletta. L’evento “La Cervelletta un ponte tra due quartieri”, organizzato dalle Associazioni Università Popolare Michele Testa e Vivere a Colli Aniene, è stato seguito da un pubblico attento e appassionato su ciò che accade intorno a questo complesso monumentale posto tra due quartieri della periferia romana. In rappresentanza del IV Municipio sono intervenuti l’assessore Maurizio Rossi, il Presidente del Consiglio Flavio Borocci e il capogruppo PD Federico Proietti. Invece, per il V Municipio non è intervenuto nessuno nonostante il patrocinio dell’evento.

Le vicende del Colosseo di Roma Est sono ormai note a tutti ma facciamo un breve riepilogo della sua storia recente. La lotta per la Cervelletta nasce negli anni ’80, nel quartiere Colli Aniene ancora in costruzione; non mancarono speculazioni e raggiri a danno dei cittadini e del territorio. L’allarme per il destino dell’antico borgo della Cervelletta fu giustificato anche da ipotesi di trasformazione del “castello” e dell’area agricola circostante in albergo e residenze di lusso. Nel tempo l’impegno dei cittadini e il loro associazionismo di scopo (Circolo “La Torre”, il Comitato per il “Parco della Cervelletta”, “Insieme per l’Aniene”), è stato continuo e articolato coinvolgendo il mondo della cultura, le Istituzioni, forze politiche e sociali. Il patrimonio comune della Cervelletta è il frutto di una straordinaria mobilitazione civile che ha attraversato questi ultimi trenta anni ottenendo importanti risultati:
• 1997 “Parco della Cervelletta” (legge regionale di iniziativa popolare);
• 1997, l’inserimento del Parco nella Riserva Naturale della “Valle dell’Aniene”;
• 2001, la Cervelletta diventa patrimonio del Comune di Roma.
Dopo oltre vent’anni dall’acquisizione de Casale, a fronte di una ricca permuta in appartamenti per l’ex proprietario, poco o nulla è stato fatto per valorizzare il cosiddetto Colosseo di Roma Est. A distanza di due decenni non è ancora previsto un qualsiasi piano di utilizzo del Casale Storico. Le Istituzioni, dal quel 2001, hanno omesso dalla propria azione amministrativa la tutela del patrimonio storico (art. 9 della Costituzione) quantomeno per incuria e pressapochismo. La scelta politica è stata la delega al volontariato, che servì da alibi per non intervenire su una costosa manutenzione che era richiesta dallo stato di degrado del manufatto storico.

Nel corso della presentazione del libro, ci sono stati alcuni interventi dei rappresentanti istituzionali e delle associazioni del territorio.

Il dr. Elio Romano, del Direttivo del Coordinamento Uniti per la Cervelletta, in primo luogo ha auspicato che la Cervelletta torni ad essere il fulcro di un territorio che oggi è diviso tra due municipi ma in passato costituiva un unico grande lotto appartenente ai Borghese. Ha poi ricordato che l’accesso al Casale è interdetto dal 2018 ed ha quindi sottolineato l’importanza che venga riaperto quanto prima alle visite guidate, consentendo l’accesso ai cittadini nella parte che non presenta rischi di crollo, poiché solo rendendolo di nuovo fruibile è possibile arginare il fenomeno degli atti vandalici, che stanno arrecando ulteriori danni.

Sempre molto gradita la presenza del Prof. Michele Zampilli della facoltà di architettura dell’Università Roma 3 che sta svolgendo il lavoro di progettazione (in collaborazione con Comune di Roma e Sovrintendenza) per la messa in sicurezza la rifunzionalizzazione del casale, lavori per i quali sono previsti 2.000.000 € di fondi PNRR.

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