Alla scoperta di Carbognano e del poeta Orlando De Santis

Domenica 21 maggio ore 17:00, nella ex chiesa di Santa Maria della Concezione, la presentazione del libro “Poesie Contadine”
Bruna Fiorentino - 10 Maggio 2023

Il libro “Poesie contadine”, curato postumo dai nipoti dell’autore, Leonardo e Stefano Marigliani, è una silloge poetica che raccoglie le migliori liriche di Orlando De Santis (Carbognano, 23 aprile 1920 – 21 settembre 2006), cittadino di Carbognano in provincia di Viterbo: un uomo dalle origini umilissime che, studiando da autodidatta, arrivò a padroneggiare i grandi classici della letteratura e della filosofia, fu un profondo conoscitore della Divina Commedia, dialogò alla pari con teologi e vaticanisti.

Fondamentale fu nella vita dell’autore l’impegno civico e politico che lo portò, negli anni Settanta, a ricevere la fascia tricolore di Sindaco.

La pubblicazione del De Santis include numerose poesie in dialetto – un dialetto che non è né carbognanese né romanesco, come ebbe modo di spiegare in diverse occasioni l’autore.

La pubblicazione del libro “Poesie Contadine” si inserisce nel contesto di un “Rinascimento” culturale che negli ultimi anni sta vedendo fiorire i tanti tesori – antichi e moderni – del borgo di Carbognano e di tutto il suo territorio.

L’obiettivo di questo lavoro letterario, leggiamo nella introduzione, “è consegnare al pubblico l’opera dell’autore così come il poeta l’ha lasciata, senza alcuna contaminazione o pretesa di entrare nel merito del suo pensiero”.

La città di Carbognano, dove ha vissuto il De Santis, è un grazioso borgo di antichissime origini situato sul territorio collinare alle pendici della caldera del Lago di Vico, nella Tuscia viterbese. Il centro storico è dominato da un imponente castello che tra il XV e il XVI secolo fu la casa della nobile Giulia Farnese, detta La Bella per la notevole avvenenza che le valse l’onere e l’onore di essere per tanti anni l’amante del Papa Alessandro VI. Divenuta poco più che trentenne, La Bella decise di ritirarsi a Carbognano dove, rinata dalle sue ceneri come le fenici che popolano i cicli pittorici del castello da lei stessa commissionati, fu un’abile amministratrice ed una lungimirante imprenditrice che si dedicò al benessere dei più umili e che fu una femminista ante litteram.

L’appuntamento è quindi un’occasione importante sia per celebrare un illustre poeta sia per ammirare le meraviglie della Tuscia viterbese.

Per chi non potrà esserci, il libro è disponibile per la vendita su Amazon e nelle librerie indipendenti.

Dar Ciriola

Bruna Fiorentino


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