Artisti per la Pace a Villa Lazzaroni

Inaugurata la la mostra d'arte contro la barbarie delle guerre in corso intitolata "La crociata dei bambini"

Con la partecipazione di un folto pubblico è stata inaugurata nel pomeriggio di ieri, mercoledì 13 dicembre 2023, la mostra d’arte intitolata “La crociata dei bambini” (titolo ispirato da una ballata pacifista di Bertolt Brecht, richiamata in una recente canzone di Vinicio Capossela).
La mostra, esposta nella sala del Consiglio del VII Municipio, sarà aperta al pubblico tutti i pomeriggi di mercoledì e sabato e la mattina della domenica, fino al 21 gennaio 2024.

Alla presentazione-illustrazione della mostra, svoltasi nel vicino teatro della stessa Villa Lazzaroni, sono intervenuti (introdotti dalla dott.ssa Ginevra Amadio, responsabile dell’ufficio stampa dell’organizzazione): il curatore Roberto Gramiccia (scrittore, critico d’arte, medico); il presidente nazionale dell’ANPI (che ha patrocinato e finanziato l’iniziativa), Gianfranco Pagliarulo; l’ex direttore dell’Avvenire, Marco Tarquinio; l’assessore alla cultura del VII Municipio, Riccardo Sbordoni. L’attrice Benedetta Buccellato ha recitato brani di Gianni Rodari e di altri autori dedicati alla pace e, soprattutto, alla situazione e ai sogni dei bambini colpiti dalla guerra.

Negli interventi del curatore Gramiccia e degli altri oratori sono stati sottolineati, relativamente alla mostra, due essenziali aspetti:
1) la necessità di un rinnovato impegno dell’arte e della cultura a favore della pace, contro le guerre in corso e al fianco di tutti i movimenti che si battono per un immediato “cessate il fuoco”, per l’apertura di corridoi umanitari in Ucraina e in Medio Oriente e per la salvaguardia della vita dei civili e in particolare dei bambini;
2) la possibilità, per l’arte e per gli artisti, di riconquistare, mediante questo rinnovato impegno civile ed educativo, la libertà espressiva e l’autonomia rispetto ad un mercato dell’arte sempre più pervasivo e interessato non alla qualità e al valore estetico delle opere, bensì alla massimizzazione dei profitti, un mercato monopolizzato da poche grandi società che, addirittura, si sono arrogate il potere di decidere arbitrariamente ciò che è arte e ciò che non è arte, con conseguenti risultati molto discutibili e contestabili sul piano estetico.

Relativamente alle 35 opere (dipinti e sculture) esposte nella sala consiliare (eseguite da autori per la maggior parte di grande notorietà, come Alfani, Cademartori, Calabria, Dessì, Giovannoni, Lamagna, Pulvirenti, Sanna, Stucky, ecc.), esse sono tutte accomunate dalla volontà di rappresentare la tragica realtà che incombe su una consistente parte dell’umanità: quella del dolore causato dalle violenze e dai bombardamenti, della paura e della solitudine dei profughi, delle sofferenze fisiche e morali inferte ai più deboli, soprattutto ai bambini, della quotidianità della morte e del lutto.

Sono opere, quindi, che tentano di riallacciare quel rapporto tra attività artistica e realtà sociale e politica che ha, da sempre, caratterizzato i grandi movimenti artistici e che, però, negli ultimi tempi, si era prima affievolito e poi del tutto eclissato, sotto l’infuriare di richieste provenienti da un mercato volto solo alla valorizzazione di prodotti seriali, illimitatamente riproducibili, puramente decorativi, sempre più costosi e del tutto alieni dalla concreta realtà umana.

Da anni gli artisti rappresentati in questa mostra, insieme ad alcuni coraggiosi critici e curatori in aperta polemica con le logiche di mercato (come ad esempio il dott. Roberto Gramiccia), si battono per la libertà e l’autonomia espressive, e per un’inversione di tendenza che faccia riacquistare all’arte quel ruolo “progressivo” e di cambiamento venuto meno in quest’epoca di decadenza e di “privazione”.
Si spera che la mostra “La crociata dei bambini”, di questa inversione di tendenza costituisca una delle prime e auspicabili molteplici tappe.

Qui altre foto dell’evento e della mostra

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