

Dispositivo straordinario h24 blindato per due giorni consecutivi nel quartiere. In campo elicotteri, cinofili e teste di cuoio dell'API. Sequestrate oltre 500 dosi di crack e cocaina
Un intero quadrante cittadino letteralmente cinto d’assedio, blindato da posti di blocco a ogni via d’accesso e sorvolato h24 dal rotore di un elicottero.
Per la prima volta nella storia recente del quartiere, i Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina hanno calato una vera e propria grata di sicurezza sul Quarticciolo, attivando un imponente e inedito dispositivo straordinario di controllo del territorio articolato su due giorni consecutivi.
Si tratta di una risposta di forza, immediata e d’impatto, pianificata per replicare ai gravissimi fatti di sangue e alle sparatorie che lo scorso 1° e 4 maggio avevano trasformato le strade popolari della zona in un campo di battaglia tra clan rivali.
L’operazione, coordinata in stretta sinergia con il dipartimento criminalità diffusa della Procura della Repubblica di Roma, si muove nel solco delle rigide linee strategiche tracciate dal Prefetto di Roma, il dottor Lamberto Giannini, per eradicare le centrali del grande spaccio di strada.
La periferia est è stata svegliata dal rumore dei motori del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare, che dall’alto ha guidato i movimenti delle pattuglie a terra, mappando tetti e ballatoi.
La manovra, definita dagli stessi investigatori a “tenaglia”, ha visto l’impiego massiccio dei militari dell’Aliquota Primo Intervento (API) del Nucleo Radiomobile — le forze speciali dell’Arma addestrate per interventi in scenari ad alto rischio — e dei cani antidroga del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria.
I Carabinieri hanno setacciato androni, cantine, intercapedini dei palazzi di edilizia popolare e le storiche piazze di spaccio all’aperto, chiudendo ogni via di fuga interna e procedendo a perquisizioni mirate sui soggetti considerati vicini ai vertici delle piazze di smercio.
I numeri parziali del maxi-intervento certificano la profondità dell’affondo sferrato dai militari.
Nelle prime 36 ore di blitz sono scattati ben 17 arresti in flagranza di reato: 16 soggetti sono stati sorpresi mentre gestivano lo scambio di involucri con i clienti, mentre una persona è finita in manette per evasione dagli arresti domiciliari. Altre due persone sono state denunciate a piede libero.
All’interno dei nascondigli urbani, i cani dell’Arma hanno fiutato e fatto sequestrare oltre 500 dosi pronte alla vendita tra cocaina e crack, sostanza quest’ultima che sta devastando il tessuto sociale del quartiere, per un valore economico stimato intorno ai 15.000 euro.
Sotto sequestro sono finite anche diverse migliaia di euro in banconote di piccolo taglio, considerate il provento diretto delle ultime ore di spaccio.
Il dispositivo di sicurezza e controllo dei Carabinieri resterà pienamente operativo e attivo per tutta la giornata odierna, con nuove ispezioni stradali e perquisizioni nei blocchi dei lotti popolari.
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