

Un ventunenne incastrato a via Bonelli con i panetti marchiati "Topolino" negli slip: sequestrati oltre 4 chili di stupefacente nascosti tra frigo e cantina. Fermati i pusher del "drug delivery"
Un doppio canale per inondare di droga le piazze di spaccio romane. Da un lato la classica base logistica di stoccaggio all’interno di insospettabili appartamenti di periferia; dall’altro una flotta flessibile di auto a noleggio utilizzate come “drug delivery” itinerante per consegnare a domicilio dosi di cocaina e crack, riducendo al minimo il rischio di essere rintracciati.
È la radiografia del mercato illecito capitolino emersa dall’ultima maxi-operazione della Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di 8 persone e al sequestro di oltre 4,5 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra hashish, cocaina, crack, marijuana ed ecstasy.
I servizi di prevenzione e contrasto, coordinati dalla Questura di Roma, hanno passato al setaccio diversi quartieri, colpendo sia i grandi depositi periferici sia i canali di distribuzione rapida su gomma.
L’operazione più rilevante dal punto di vista quantitativo è maturata nel quartiere di Primavalle. Qui gli agenti del XIV Distretto hanno focalizzato l’attenzione su via Michele Bonelli, arrestando un ragazzo romano di 21 anni.
Fermato per un controllo, il giovane nascondeva all’interno degli slip due panetti di hashish contrassegnati dal logo di “Topolino”, oltre a 1.315 euro in contanti e un telefono cellulare saturo di messaggi e ordini dei clienti.
La perquisizione si è spostata immediatamente nell’abitazione del ragazzo, rivelando un vero e proprio magazzino dello spaccio:
Nel frigorifero: Erano custodite decine di dosi di hashish già pronte per la vendita al dettaglio.
In camera da letto: I poliziotti hanno sequestrato il materiale per il confezionamento e diversi fogli manoscritti con la contabilità dei clienti, i pesi e i relativi guadagni.
La cantina-fortezza: Nel seminterrato è scattato il sequestro più consistente. Gli agenti hanno rinvenuto 41 panetti di hashish per un peso di 4,1 chilogrammi, 59 grammi di cocaina confezionata sottovuoto e altri 2.500 euro in contanti.
Insieme al ventunenne è finito in manette anche il compagno della madre, che si è assunto la responsabilità della custodia del carico.
L’inchiesta ha svelato anche la forte ascesa dello spaccio itinerante a bordo di auto a noleggio, usate per eludere i sequestri dei mezzi privati e confondere le targhe alle telecamere cittadine.
A Tor Marancia, gli agenti dell’VIII Distretto Tor Carbone hanno sorpreso un ventunenne mentre vendeva cocaina dal finestrino di una vettura presa a nolo. L’acquirente è stato bloccato con tre dosi di polvere bianca nascoste nella biancheria intima e segnalato alla Prefettura. Il pusher, che guidava senza patente, è stato arrestato: nell’abitacolo nascondeva altre nove dosi e 730 euro in contanti.
Un copione identico si è ripetuto poco distante, dove un ventenne romano – anche lui alla guida di un’auto a noleggio senza aver mai conseguito la patente – è stato intercettato e trovato in possesso di 23 involucri di cocaina e crack pronti per la consegna rapida e di 595 euro in contanti.
La fantasia dei pusher per occultare la merce non ha risparmiato i dettagli più insoliti. In piazzale Edison, gli agenti del Commissariato Colombo hanno fermato un ventinovenne che custodiva quattro involucri di cocaina all’interno di un ovetto di plastica porta-sorpresa per bambini. In tasca l’uomo aveva anche 15 pasticche di ecstasy marchiate con il logo di un noto social network e 575 euro in contanti.
Infine, altri quattro arresti sono stati eseguiti dagli agenti del VII Distretto San Giovanni e dei Commissariati Appio Nuovo, Sant’Ippolito e Velletri. Tra questi spicca il fermo in via Latina di una ragazza albanese di 24 anni, sorpresa a spacciare con oltre venti grammi di cocaina, nelle varianti “cotta” (crack) e “cruda”, nascosti negli slip. Tutti i fermi sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.
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