Blitz al Quarticciolo: droni e artificieri per smantellare le piazze di spaccio. 12 arresti

Dieci persone sono state colte in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, mentre una donna è finita in manette per evasione dai domiciliari

Un’operazione capillare, studiata nei dettagli e condotta con il supporto della tecnologia, ha riportato sotto i riflettori il quartiere Quarticciolo, da tempo al centro delle strategie di contrasto allo spaccio nella periferia est della Capitale.

Nella giornata di ieri, venerdì 20 marzo, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno dato vita a un intervento “a tenaglia”, stringendo le piazze di spaccio con un’azione coordinata tra terra e cielo.

A guidare l’operazione è stato un dispositivo rafforzato che ha visto l’impiego anche dell’Aliquota Droni del Nucleo Investigativo. Fin dalle prime luci dell’alba, i velivoli hanno sorvolato l’area, offrendo una mappatura precisa dei movimenti e dei nascondigli utilizzati dagli spacciatori.

Un supporto decisivo che ha consentito ai militari di intervenire con tempestività, sorprendendo i pusher proprio nel momento in cui recuperavano le dosi pronte per la vendita.

Il bilancio dell’attività è significativo: dodici le persone arrestate. Dieci sono state colte in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, mentre una donna è finita in manette per evasione dai domiciliari e un giovane di 20 anni per violazione delle prescrizioni legate all’affidamento in prova.

Nel corso dei controlli sono state sequestrate oltre 1.200 dosi tra cocaina, crack e hashish, per un peso complessivo di circa 856 grammi, oltre a circa 400 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.

Determinante, come sottolineano gli investigatori, è stata la capacità di individuare i cosiddetti “nascondigli creativi”, escamotage utilizzati per eludere i controlli tradizionali.

Contatori elettrici, cabine di derivazione, cespugli e ballatoi condominiali erano stati trasformati in veri e propri depositi temporanei, funzionali a ridurre il rischio di essere trovati in possesso diretto della droga.

Il sequestro più consistente è avvenuto all’interno dell’abitazione di un 47enne romano, dove sono state rinvenute circa 650 dosi già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato.

L’operazione si inserisce in un piano più ampio di presidio e recupero della legalità nei quartieri periferici.

Oltre agli arresti, i militari hanno proceduto alla rimozione di barriere abusive e alla bonifica di spazi utilizzati per agevolare le attività di spaccio, restituendo aree comuni alla fruizione dei residenti.

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