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Blitz alla Stazione Prenestina: smantellato il “villaggio invisibile”

Abbattute dieci baracche: tra gli occupanti c'è chi accetta l'assistenza, ma la bonifica dei rifiuti richiederà settimane

Un intervento chirurgico per restituire respiro a un angolo di città soffocato dal degrado. È scattata nella giornata di ieri l’operazione di sgombero e bonifica nell’area pubblica compresa tra via Verrio Flacco e via Arce, a ridosso della Stazione Prenestina.

Un lembo di terra trasformato nel tempo in un insediamento abusivo di fortuna, ora smantellato grazie a un’azione coordinata tra diverse forze dell’ordine e servizi sociali.

L’operazione: un fronte comune contro il degrado

Il blitz ha visto scendere in campo le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale, con gli specialisti del Reparto NAE (Nucleo Assistenza Emarginati) del V Gruppo Prenestino, supportati dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Tor Pignattara.

L’intervento non è stato solo di natura repressiva: fondamentale è stata la presenza della Sala Operativa Sociale, incaricata di gestire la delicata transizione degli occupanti verso percorsi di accoglienza istituzionale.

Tra baracche e rifiuti: il volto dell’occupazione

Sul posto, gli agenti hanno trovato una decina di alloggi precari: un dedalo di tende, capanne e strutture in legno che fungevano da abitazione per quattro persone di nazionalità rumena, tutti cinquantenni già noti alle forze dell’ordine e denunciati in passato per occupazione abusiva.

Davanti alla proposta di un’assistenza alloggiativa, il gruppo si è diviso: tre di loro hanno accettato il supporto del Comune, mentre un quarto ha rifiutato l’aiuto, scegliendo di restare ai margini.

Le operazioni di bonifica

Se le strutture sono state abbattute in poche ore, la ferita lasciata sul terreno richiederà molto più tempo per rimarginarsi. L’ingente quantitativo di masserizie accumulate e la mole di rifiuti sversati nell’area hanno reso necessario l’intervento massiccio di uomini e mezzi dell’AMA.

Le operazioni di pulizia e bonifica integrale non si esauriranno nella giornata di ieri: la criticità del sito è tale che i lavori proseguiranno per diverse settimane, nel tentativo di restituire decoro e sicurezza a un quadrante strategico per la mobilità cittadina, troppo a lungo ostaggio dell’incuria.


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