Campidoglio. Quattro consiglieri lasciano il M5S e costituiscono un gruppo autonomo

La sindaca Raggi è ora in minoranza in Campidoglio
Redazione - 1 Luglio 2021

Oggi 1 luglio 2021, in apertura dei lavori in aula Giulio Cesare, quattro consiglieri comunali M5S hanno annunciato di lasciare il partito e di costituire un gruppo autonomo ‘Piano di Roma’. Sono: Donatella Iorio, Marco Terranova, Enrico Stefano e Angelo Sturni.

 

Rimane invece nel Movimento Alessandra Agnello, anche lei da tempo distante dalle idee della sindaca di Roma.

La sindaca Raggi è quindi in minoranza al Campidoglio.

“Si tratta di un momento molto importante per me. Ho dedicato tanti anni al M5s, prima come consigliera di opposizione nel XIV Municipio e poi eletta al Comune, oltre che presidente della commissione Urbanistica” le parole della consigliera Donatella Iorio: “La mia posizione è stata duramente critica nei confronti della candidatura della Raggi, in quanto non è stata condivisa con il gruppo e i consiglieri. Hanno prevalso i personalismi“.

Enrico Stefàno ha dichiarato: “Per me questa è una giornata speciale: esattamente 8 anni fa sedevo per la prima volta in questa straordinaria aula. Aderisco al ‘Piano di Roma’ e lascio il M5s, senza alcun rammarico.
Sono sempre stato una voce critica ma leale, invece il Movimento ha preso una deriva nell’ultimo periodo: non mi piace la retorica del ‘va tutto bene’ e ’se non va bene è sempre colpa di qualcun altro: la Regione, il buco nei bilanci, la Mafia, il dipartimento, gli uffici, il gruppo comunicazione che ha sbagliato il post… Io penso che chi ricopre alcuni ruoli debba ogni tanto prendersi delle responsabilità e alimentare un sano dibattito interno e anche esterno verso la città. Ma tutto questo non è avvenuto” ha affermato.
“Alcuni temi cruciali – ricorda poi Stefano – sono stati trattati in maniera amministrativa: penso al Recovery Fund o a come Raggi si sia ripresentata. È stata data priorità ai like invece che al merito e alle competenze e non si sono valorizzati i ruoli dove si fa politica, come le commissioni.
L’aula, infine, è stata trattata come un luogo di passacarte. Personalmente ricordo che non sarò della prossima tornata elettorale. Non ho quindi altre finalità”.

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