Centro accoglienza di via Arzana, 80 minorenni in condizioni pessime

Sollazzo (Pd: la destra semina terrore tra i cittadini di Spallette e tace sulle proprie responsabilità
Enzo Luciani - 28 Novembre 2011

“Nei giorni scorsi – afferma in un comunicato Cristiano Sollazzo, coordinatore del circolo del Partito Democratico di Muratella (XV Municipio) – mi sono recato insieme a un gruppo di cittadini di Spallette presso il locale dove da qualche tempo sono ospitati un gruppo di profughi nordafricani. Si tratta di minori di sesso maschile, il numero è imprecisato, si parla di un’ottantina di ragazzi di giovanissima età, tutti comunque minorenni”.

Le condizioni in cui versano questi ragazzi sono drammatiche, costretti ad una prigionia forzata in attesa che le autorità concedano loro un regolare permesso di soggiorno, ammassati in una struttura assolutamente non adatta ad ospitarli, fino a dieci per stanza, in condizioni igieniche e sanitarie estremamente precarie. I cittadini di Spallette sono giustamente preoccupati, il quartiere, di recente urbanizzazione e privo quasi del tutto di servizi, non è in grado di ospitare una struttura del genere.

"Come ci ha abituato in questi anni – continua Sollazzo – la destra soffia sull’insicurezza dei cittadini per il proprio misero tornaconto elettorale. E così, come era accaduto per il campo rom illegale di collina Alitalia, i consiglieri del Pdl, locali e comunali, seminano il terrore tra i cittadini evocando tragedie e disastri ma, allo stesso tempo, guardandosi bene dal chiarire le effettive responsabilità della localizzazione del centro di accoglienza in quel territorio e in una struttura assolutamente inadeguata. E’ inutile nascondersi dietro a un dito, le situazioni di emergenza creano disagi anche ai cittadini residenti ma le parole d’ordine del PD, in questa come in altre situazioni, sono civiltà e chiarezza. Se da una parte ci stiamo attivando affinché questi ragazzi che, non ce lo scordiamo mai, giovanissimi portano già sulla propria pelle i segni indelebili di immani sofferenze, possano avere un’accoglienza più degna di un paese civile, dall’altra dobbiamo fare chiarezza sulle reali responsabilità sulla scelta di via Arzana a Spallette. Tolte le generiche responsabilità della Comunità Europea e del Ministero degli Interni, la scelta del luogo, della struttura e delle modalità è stata affidata alle amministrazioni locali, quindi al Comune di Roma”.


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