Citytlab 971, Caudo: “Luci sulla Salaria nell’ex Cartiera”

Il presidente del III municipio: "Sarà un luogo poroso con la città e con il Municipio che ha aderito al progetto e che promuoverà iniziative e userà spazi destinati ai giovani"
Redazione - 14 Giugno 2019

“Oggi, finalmente, – informa in un comunicato del 13 giugno il presidente del III municipio Giovanni Caudo – con l’atto inviato dalla sindaca Virginia Raggi alla regione Lazio per chiedere il ritiro dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del TMB Salario, si inaugura una nuova stagione per quest’area.

Un’impressione avvalorata anche dall’iniziativa di Citylab 971 che dà il via a differente narrazione per la Salaria.
L’ex Cartiera, infatti, sarà un luogo poroso con la città e con il Municipio che ha aderito al progetto e che promuoverà iniziative e userà spazi destinati ai giovani.
Citylab 971 ci aiuterà ad accendere le luci sulla Salaria e per questo siamo a fianco dei proponenti nella realizzazione di un progetto di riuso ambizioso ma possibile”. Queste le parole di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio in una nota.

“Ora, l’attenzione dovrebbe essere posta anche a quelle fermate del treno – Fidene, Settebagni e Nuovo Salario – così vicine ma non accessibili ai fruitori.
Occorrerebbe un intervento per collegare questi spazi direttamente con le stazioni di che sono lì al ridosso ma non consentono ai passeggeri di arrivare sulla Salaria, rendendo di fatto quantomeno arduo raggiungere un’eccellenza come la facoltà di Ingegneria Aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma oppure l’istituto Poligrafico”.

“Diamo seguito – conclude Caudo – a un diverso racconto della strada e di quel contesto e apriamo un nuovo capitolo dopo la desertificazione provocata dal TMB. Cominciamo da subito, già sabato 15 con il concerto de Lo Stato Sociale a sostegno della battaglia dei cittadini insieme al Municipio con l’Osservatorio No TMB.
Una battaglia per un ciclo dei rifiuti programmato e contro l’individuazione fatta a tentoni dei siti per il trasbordo, come quello di via Ave Ninchi del quale chiediamo da subito la cancellazione”.


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