Colli Aniene tra scippi, scassi, rapine e furti di pomelli

Convocare al più presto l’Osservatorio per l’ordine pubblico e la sicurezza

Si ripropone con forza all’ordine del giorno a Colli Aniene il tema sicurezza tra scippi, scassi, rapine e furti di pomelli.
A distanza di tempo la microcriminalità fa variazioni di azione. Le ultime bravate dei delinquenti hanno preso sotto mira l’ottone e i metalli pesanti costituiti dai pomelli e dalle maniglie dei portoni. Denaro facile per piccoli/grandi delinquenti che si avvalgono della complicità di chi acquista questi metalli (ricettatore) senza porsi alcuna domanda sulla provenienza dell’oggetto.

C’è poi un notevole ritorno del fenomeno degli scippi ai danni delle donne, che era praticamente scomparso negli ultimi anni. Usando il sistema della falsa segnalazione “Signora le sono cadute le chiavi”, riescono a distrarre la malcapitata mentre un complice si appropria della borsa lasciata incustodita sul sedile dell’auto o del bar.

Altri fatti delinquenziali stanno mettendo a dura prova i residenti del quartiere come gli scassi alle automobili e nei box che, per la maggior parte, provocano più danni alle vittime che il ricavato del furto.

Le rapine ai danni degli esercizi commerciali sono fatti ricorrenti e purtroppo ci stiamo abituando a questi episodi criminali. L’ultimo di questi è avvenuto al supermercato Carrefour di Colli Aniene, sabato 23 aprile, quando i malviventi, sotto la minaccia di una scacciacani, hanno costretto la cassiera a consegnare 1.200€ dell’incasso. Per loro sfortuna hanno trovato una pattuglia della squadra mobile ad attenderli fuori dall’esercizio commerciale.

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E poi non possiamo dimenticare la presunta aggressione a Matteo Valentini, il ventenne trovato riverso a terra in viale Sacco e Vanzetti con profonde ferite alla testa.

In poche parole, uno scenario che incute paura e che potrebbe essere figlio dei problemi sociali lasciati in eredità dalla pandemia e dalla lievitazione dei costi (forte inflazione) apparentemente inarrestabile dovuta, a mio parere, a scelte discutibili sulla guerra in Ucraina. Entrambe le questioni sono destinate a durare ancora per tanto tempo con inevitabili ripercussioni sulla questione sicurezza.

In attesa che gli organi preposti si muovano per mitigare i problemi del territorio, ci auguriamo che il Presidente del IV Municipio convochi al più presto l’Osservatorio per l’ordine pubblico e la sicurezza come richiesto dall’opposizione del parlamentino di via Tiburtina.

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