Controlli delle forze dell’ordine alla Stazione Termini: 308 persone identificate

Verificati 140 veicoli e 20 attività commerciali

Identificate 308 persone. Otto gli arresti e nove le denunce. Questo il bilancio dei controlli dei carabinieri del comando provinciale di Roma nell’area della stazione Termini. I militari hanno verificato anche 140 veicoli e 20 attività commerciali.

Nello specifico, arrestati due uomini di origini tunisine sorpresi, in via Giovanni Giolitti, a spacciare alcune dosi di crack a due giovani.

Due ragazzi di origini algerine sono stati sorpresi invece in via Principe Amedeo mentre si disfacevano di un coltello appena dopo aver tentato di rubare  l’autoradio e un paio di occhiali da vista da un’auto in sosta. Scoperti dalla proprietaria del veicolo, i due l’hanno colpita al volto e l’hanno minacciata di morte.

I carabinieri hanno anche accertato che i due, poco prima, avevano minacciato con il coltello una commerciante, dipendente di un ingrosso di carni all’interno del mercato “Esquilino”, per ottenere l’incasso, non riuscendoci per l’intervento di più commercianti con cui avevano una colluttazione prima di darsi alla fuga.

Arrestato poi tre donne sudamericane mentre tentavano di asportare capi di abbigliamento da una galleria commerciale. Avevano nascosto i vestiti, per un valore di 750 euro, dentro una borsa schermata. Fermato all’interno della stazione Termini anche un 44enne di origini del Marocco, senza fissa dimora e con precedenti, per aver palpeggiato una turista. Denunciato, inoltre, un uomo originario dell’Afghanistan, titolare di un negozio di telefonia, aveva 46 paia di cuffie wireless risultate false. Sanzione di 4 mila euro infine per i titolari di due venditori di kebab, per mancata attuazione delle procedure Haccp e  carenze igienico sanitaria.

Timbrificio Centocelle

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