Crescono sempre più le richieste di porto d’armi nella Capitale

Nel 2022 sono state 2.663 i porto d'armi per difesa personale, rilasciati e rinnovati contro i 2.305 dell’anno precedente

Una Capitale sempre più piena di armi verrebbe da dire che sia essa per passione, per motivi venatori o per sicurezza personale, sono infatti diversi coloro che richiedono l’uso di un porto d’armi. Aumentano infatti, secondo i dati forniti dalla questura di Roma, le richieste di autorizzazioni alla detenzione di fucili o pistole.

Nel 2022 sono state 2.663 i porto d’armi per difesa personale, rilasciati e rinnovati contro i 2.305 dell’anno precedente. Un aumento di 350 porto d’armi per altrettante pistole. Ma il vero balzo in avanti lo fanno i cacciatori, o meglio le richieste autorizzate per il possesso di un fucile da usare per la caccia. Il dato, infatti, è raddoppiato, passando dalle 3.709 autorizzazioni rilasciate nel 2021 alle 7.331 richieste dell’anno successivo. Per il 2023 si conoscono soltanto i dati relativi al primo trimestre che confermano la tendenza all’aumento, visto che a marzo di quest’anno erano stati già autorizzati 762 porto d’armi per difesa personale e 3.098 per uso caccia.

Diminuiscono, invece, le richieste per il porto di fucile ad uso sportivo: quelli autorizzati erano oltre 9.300 nel 2020, per diventare 3.841 nel 2022. Insomma, nel corso dello scorso anno, la questura di Roma, ha autorizzato il possesso di armi a poco meno di 14 mila cittadini, per i tre motivi possibili (caccia, sport e sicurezza personale). Ben chiaro che la questura, o comunque l’ente che autorizza i porto d’armi (in altre province è la Prefettura) rispetta i criteri dettati da un preciso regolamento. Soddisfatti tutti i criteri, il porto d’armi deve essere rilasciato. Ci si chiede perché siano così tante le richieste in una città come Roma in cui già si spara molto.

Del resto l’alto numero di persone smaniose di uscire per strada imbracciando un fucile, si è palesato nitidamente a Ladispoli l’11 novembre 2023, in occasione della fuga del leone dal Circo. Una circostanza che ha allarmato lo stesso presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che in quell’occasione disse: “i cacciatori sono tanti. Nel Lazio il fenomeno della caccia ha numeri impressionanti. Mi stupisce che, così mi è stato riferito, escano con il fucile di casa per finalità che non siano venatorie. Quella facilità con cui sono usciti non è una cosa di cui andare orgogliosi”.

 

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