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Distorsioni sinaptiche di Luca Mefalopulos ai Pomeriggi culturali

Domenica 13 marzo 2016 al Centro culturale Lepetit

Domenica 13 marzo 2016 alle ore 18 secondo appuntamento dei Pomeriggi culturali 2016 al Centro Lepetit, al civico 86 dell’omonima via.

Luca Mefalopulos presenterà il suo libro Distorsioni sinaptiche. La lettura dei racconti è un cammino che ci condurrà attraverso emozioni profonde.

Con la partecipazione di Lara Calisi, Antonella Bianchi, Alfredo (Freddy) Proietti e di Cristiano De Capua alla chitarra.

Il coro Accordi e Note diretto dal M.Roberto Boarini aprirà l’evento che si concluderà con un aperitivo.

Ingresso libero

Luca Mefalopulos è nato in Libia, cresciuto a Ladispoli, Roma, Siena ed infine Atene, dove si è diplomato.  Dice di sé: “Vivo la vita alla ricerca continua delle mie radici senza però mai smettere di guardare avanti. Ho cercato risposte nei tanti scritti lasciati dai miei cari o nelle storie di romanzi che accomunano la storia dei loro protagonisti a quella della mia famiglia. Ho un carattere ribelle ma c’è da sempre una cosa che non sono mai riuscito a scrollarmi di dosso: scrivere. Sento forte la necessità di raccontare ciò che sento e vedo. Mi piace osservare la vita e viverla con passione e stupore. Forse sto cercando di lasciare un segno, quel segno che si è ormai cancellato da tutti i posti in cui ho vissuto. Il riso, il pianto, la rabbia, sbocciano e fioriscono nella mia vita, come fiori in primavera, fino ad appassire per lasciare posto a quelli che verranno, perché ci sia sempre colore nel mio giardino”.

Mefalopulos_Distorsioni-sinapticheDistorsioni sinaptiche. Dove tutto è cominciato

È un cammino tortuoso che si snoda dal fuori al dentro più profondo e poi torna in superficie. Apparentemente raggruppati in sette capitoli, i racconti, in realtà non riescono a nascondere il vero filo conduttore che è la vita reale dell’autore. “… Nel frattempo il rombo reale di un tuono in lontananza sembrò trovare eco ance nell’oscurità che gli stava davanti, in un sommesso, minaccioso ringhio…” (da L’intercapedine).

“Lui a Costantinopoli c’era nato e l’amava. Era una città a tinte forti. Ricca di mescolanze etniche e religiose, dove le moschee si dividevano il sole con le cattedrali e le sinagoghe. Le sue vie erano intrise di odori forti. Spezie e urine. Sudore e bucato. Era la città sul confine tra oriente ed occidente ed entrambi le avevano lasciato i loro segni, le loro architetture, le loro genti…” (da Notizie del secolo scorso).

La lettura di questi racconti è un cammino che ci condurrà attraverso le emozioni più profonde. (Lara Calisi)


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