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Enrico Gandolfi

Minuto di silenzio in Campidoglio, fiaccolata, veglia, ricordi e cordoglio per la sua prematura scomparsa. Il suo ricordo anche nell'Aula di Montecitorio

Un grave lutto ha colpito il mondo dello sport del Municipio XIII di Roma. Il 27 febbraio 2023 è venuto a mancare improvvisamente il presidente della Commissione Sport, Scuola, Cultura e Politiche Giovanili del Municipio Roma XIII Aurelio Enrico Gandolfi. Aveva 39 anni.

“Esprimo a nome mio personale, del Presidente del Coni Lazio, Riccardo Viola e di tutto il movimento sportivo del XIII Municipio il più sincero cordoglio, umano e istituzionale, per la scomparsa di Enrico Gandolfi.
Nell’ultimo mese – dichiara Antonio Ranalli Fiduciario CONI Lazio XIII Municipio Roma Capitale – avevo visto diverse volte Enrico, sia in occasione della commissione sport che per altre iniziative.
Un ragazzo preparato e disponibile, che aveva preso a cuore le problematiche delle società sportive del territorio. In particolare, si stava occupando di un bando che riguardava sport e disabilità.
Il suo impegno, il suo altruismo, la lunga esperienza nello scoutismo, l’impegno associazionistico e l’esperienza di consigliere municipale, pur in un momento così particolare e difficile, saranno ricordati da tutti”.

 

Fiaccolata e veglia

Stasera, martedì 28 febbraio, ci sarà una fiaccolata nel quartiere Aurelio che partirà sotto casa del Conte (come veniva chiamato Enrico dai molti amici e conoscenti) a via Cardinale Mistrangelo 59 alle ore 21 ed arriverà alla chiesa di S. Pio V dove vi sarà una veglia “per condividere – spiega tramite Facebook Luca Sorbello – questo momento buio con la famiglia, gli amici, il gruppo scout e chiunque l’abbia conosciuto ed amato.
Per chi lo vorrà in uniforme scout”.

 

Minuto di silenzio in Campidoglio

L’assemblea capitolina oggi si è aperta con un minuto di silenzio.
Così la consigliera del Pd in Campidoglio, Giulia Tempesta: “Non ci sono parole per tragedie cosi’ grandi. Ieri è venuto a mancare Enrico Gandolfi, consigliere del partito democratico in Municipio XIII, ma prima di tutto un ragazzo, un compagno appassionato, sempre disponibile. Da presidente della commissione Cultura mai ha fatto mancare il suo contributo e supporto, ha rappresentato degnamente le istituzioni.
Dagli scout della comunità di San Pio V e Madonna del Riposo, fino ai banchi del municipio XIII.
Alla famiglia, alla mamma, al fratello Riccardo, ai suoi amici voglio rivolgere a nome del Partito democratico il nostro affetto più sincero e la nostra vicinanza.
Un abbraccio anche alla presidente Sabrina Giuseppetti, a tutti i consiglieri del tredicesimo municipio e a tutto il Pd del tredicesimo municipio. Perdiamo un amico e un compagno di valore, che la terra ti sia lieve Enrico”.

 

I ricordi e il cordoglio

 

«Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero.
Quando a te la sua anima,
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare.
Quando verrà al tuo cielo,
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle».
Le compagne e i compagni di Aurelio in Comune si stringono al dolore della famiglia e degli amici, per la prematura e ingiusta scomparsa di Enrico Gandolfi.
Lo ricordiamo come protagonista, attivo e attento, della vita delle comunità dei nostri quartieri. Nelle istituzioni, nel suo partito, nell’AGESCI – Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani.
Lo piangiamo come persona, sensibile e generosa.
Buon viaggio, Enrico.

 

“Una terribile tragedia l’improvvisa scomparsa di Enrico Gandolfi, consigliere di appena 39 anni del XIII Municipio. Ci lascia una persona di grande valore, sempre disponibile e attento ai bisogni della comunità. Mi stringo al dolore dei familiari e dei tanti amici che lo piangono” così il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

“Una brutta notizia per Roma e per tutta la comunità democratica.
Per tutti noi è un enorme dolore e una grave perdita per la nostra città. Ci stringiamo intorno alla sua famiglia e a tutti i suoi cari” il Gruppo Partito Democratico Assemblea Capitolina.

“L’impegno di Enrico per rendere Roma una città più giusta è l’impegno di ciascuno di noi e continueremo a onorarlo, anche in suo ricordo” l’assessore comunale alla Cultura Miguel Gotor.

 

Mi sono presa qualche ora perché mi hai sconvolto.
Ma come si fa così. Di botto. Enrico Gandolfi
Eravamo giovani consiglieri alla prima esperienza 10 anni fa. Nell’inesperienza e quasi solitudine ci siamo creati una rete tra di noi su tutta la città per aiutarci e confrontarci. Tu il mio riferimento in 13° municipio, io forse il tuo in 1°. Come quando mi hai presentato il tuo amico parrucchiere di Via Silvio Pellico. Una spalla politica. Una voce competente ma mai saccente. E poi un amico.
C’eri nelle folli e manco troppo folli chiacchierate la sera a casa mia tra giovani militanti ed amministratori. C’eri la sera del primo bacio con Julian Gareth Colabello quando facevamo i giovani andando addirittura a ballare. Facevi il tifo per noi. Più di noi. Consigliavi a Julian che ne valeva la pena. Chissà poi se è vero… Ed eravate amici. Tanto amici. E lo siete diventati ancora di più. Eri leale e coraggioso come dice lui.
E se ci stavi tu con lui ero un po’ più tranquilla.
C’eri alle feste a casa di Julian e alle Feste dell’Unità, alle manifestazioni e alle cene elettorali. Nell’improvvisata in Puglia per qualche ora di mare insieme.
Politica e vita. Vita e politica. Mi sembra assurdo non rivedere più i capelli lunghi e la barba rossa. Gli occhiali e il tuo sorriso.
Ciao cara mi dicevi sempre.
Ciao Caro. (Sara Lili)

 

Doveva essere la giornata delle analisi, quelle belle.
Non abbiamo fatto in tempo.
Dovevamo risentirci nel pomeriggio.
Non ci risentiremo mai.
Le cose sono sempre diverse da come te le immagini.
Se non te le immagini nemmeno invece sono semplicemente cose che ti arrivano addosso e uno può pure far finta di niente ma comunque cade.
Non c’è nessuna alternativa.
Mi verrebbe da dire “come ti è venuto in mente”.
Ma protesteresti e ne avresti ragione, alla fine la sfiga è sfiga e tu che c’entri?
Il problema che questa volta non la risolviamo amico mio.
Neanche facendo il doppio del casino che avremmo dovuto risolvere, come spesso succedeva.
Di tutte le cose che si diranno potrebbe mancare la cosa più importante: che eri coraggioso.
Di quel coraggio proprio di chi ha capito volente o nolente come va il mondo ma in ogni caso si impunta a fare diversamente.
Pochi diranno che sei stato spesso in minoranza, ai lati, isolato.
Ma ci sei sempre stato per i tuoi quartieri e sopratutto per i tuoi compagni.
Viva te, che ci hai lasciato con uno strappo, lo stesso che ti ha fermato il cuore.
Ci sei stato anche quando le cose sono andate male, così male che oggi nessuno ricorda che solo qualche anno fa fummo politicamente trucidati nel tentativo di cambiare radicalmente.
Oggi sembra a tutti evidente per quanto non basta e forse non basterà, ma allora non lo era.
Come hanno detto meglio di me, “avevamo ragione”.
Avevi ragione perchè eri un coraggioso e un solerte.
E questo strappo per quanto sconvolgente non toglie nulla al tuo impegno e al tuo lavoro politico dove ti ho conosciuto e dove siamo diventati amici insieme a tanti altri che stasera hanno brindato al tuo ricordo.
Così immediato che non sembra un ricordo.
Mette solo un punto che mai nessuno avrebbe voluto mettere.
Avremo ancora e sempre bisogno e nostalgia di te. (Julian Gareth Colabello)

 

Una perdita che mi lascia stordita per il dolore che provoca.
Non solo Enrico era un politico appassionato, ma era una uomo attento agli altri, sensibile, con una vocazione per i bambini e gli adolescenti che accompagnava nei percorsi scout.
Sarà difficile trovare un senso e provare ad andare avanti, ma sono certa che ci darà forza il ricordo del suo immancabile sorriso, della sua ironia oltre il suo entusiasmo, la sua competenza ed i valori che lo muovevano come Consigliere, come cittadino e come amico.
La Presidente, la Giunta e i Consiglieri del Municipio XIII abbracciano fortemente la sua mamma Angela e sono vicini a suo fratello Riccardo e a tutti i suoi cari. (Sabrina Giuseppetti)

 

Ci siamo incontrati spesso ai seggi elettorali dove ci siamo confrontati come rappresentanti di lista, quali parti avverse, durante e dopo le operazioni di scrutinio.
Porterò quei momenti nel cuore, avendo riscontrando in te un equilibrio intellettuale e una combattiva sagacia, unica e diversa da molti altri.
E ricorderò per sempre le tue battaglie per gli ultimi, i più deboli che, seppur su fronti diversi, condividevamo quasi non ci fosse più una divisione di schieramento.
In questo triste momento mi stringo al dolore dei tuoi familiari e dei tuoi tanti amici. Vola in alto e che la terra ti sia lieve. (Stefano Maganja)


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