Esquilino, il trucco del passeggino per “oscurare” la targa e beffare la Ztl: il video diventa virale sui social

Sul web esplode la polemica tra l'ironia dei commenti e l'indignazione dei residenti

La fantasia degli automobilisti romani per evitare le contravvenzioni sembra non conoscere confini, ma l’ultimo stratagemma scovato nel cuore del centro storico rischia di ridefinire il concetto stesso di elusione dei controlli urbani.

Un video di pochi secondi, registrato da un passante e rimbalzato istantaneamente su canali social, chat di quartiere e piattaforme di messaggistica, sta sollevando un polverone di polemiche nella Capitale.

Le immagini immortalano un metodo tanto rudimentale quanto clamoroso per superare l’occhio elettronico dei varchi di accesso alle Zone a traffico limitato senza essere sanzionati.

La scena si consuma all’Esquilino, a ridosso di uno dei varchi presidiati dalle telecamere di Roma Mobilità.

Nel filmato si nota una vettura procedere a passo d’uomo lungo la carreggiata. Davanti al cofano, a una distanza millimetrica dal paraurti anteriore, cammina una persona che spinge un passeggino per bambini.

L’azione è coordinata al secondo: il pedone si muove mantenendo la struttura del passeggino esattamente in asse con la targa del veicolo, coprendone i numeri identificativi proprio nel momento esatto del transito sotto i sensori del varco.

L’onda social tra l’elogio della “bravata” e la condanna delle regole violate

La clip ci ha messo pochissime ore a trasformarsi in un fenomeno virale, registrando migliaia di visualizzazioni e scatenando un dibattito accesissimo tra gli utenti della rete.

Il pubblico virtuale si è spaccato istantaneamente in due fazioni contrapposte, specchio di una complessa sensibilità cittadina sul tema delle regole stradali.

Sotto i post che riprendono il filmato, non sono mancati centinaia di commenti ironici. Molti navigatori hanno liquidato l’episodio con una risata, arrivando persino a definire “geniale” o particolarmente astuto l’autore della trovata per aver inventato un sistema di occultamento dinamico e non strutturale della targa.

Di parere diametralmente opposto la reazione di una larghissima quota di residenti e internauti, che hanno espresso profonda indignazione, ricordando come il rispetto dei varchi Ztl sia l’unico strumento per salvaguardare i rioni storici dalla congestione del traffico e dall’inquinamento.

Il contrasto ai comportamenti elusivi nell’era di internet

Il “giallo” dell’Esquilino riaccende i riflettori sul perenne braccio di ferro tra i sistemi di monitoraggio elettronico della mobilità e i comportamenti dei furbetti del volante.

Nel corso degli anni, l’installazione dei varchi digitali ha drasticamente ridotto la quota di accessi non autorizzati nel cuore della città, costringendo i trasgressori a inventare tecniche sempre più singolari — dall’uso di adesivi contraffatti al posizionamento temporaneo di cartoni — per evitare i verbali.

Ciò che preoccupa maggiormente gli esperti di sicurezza urbana e i comitati di quartiere, in questo caso, non è solo la violazione in sé, quanto la spinta edulcorante dei social network.

La trasformazione di un illecito stradale in una gag virale rischia di generare pericolosi fenomeni di emulazione, minando l’efficacia di dispositivi pensati esclusivamente per migliorare la vivibilità e l’ordine pubblico delle strade romane.

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