

Il carico sospetto proveniva da Addis Abeba: sequestrati anche abiti contraffatti. Sei denunce alla Procura di Civitavecchia
Diciotto valigie, tutte rigorosamente registrate come bagagli a mano, per appena sei passeggeri. Un carico decisamente anomalo che non poteva passare inosservato ai radar dei sistemi di controllo aeroportuali.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in stretta sinergia operativa con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno stroncato un ingente traffico illegale di merci all’interno dello scalo internazionale “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino.
Nel mirino delle Fiamme Gialle è finito un gruppo di sei viaggiatori, atterrati al terminal romano con un volo di linea proveniente da Addis Abeba, in Etiopia.
L’operazione è scaturita dall’intensificazione dei controlli di retrovalico e monitoraggio passeggeri che quotidianamente vengono pianificati presso gli arrivi internazionali dello scalo romano, focalizzando l’attenzione sulle rotte sensibili per il contrabbando.
I movimenti sospetti del gruppo e l’evidente sproporzione tra il numero dei viaggiatori e i colli trasportati a braccio hanno spinto i militari a fermare il convoglio umano appena superati i varchi di sbarco. L’ispezione tecnica approfondita delle valigie ha svelato il reale contenuto dei 18 bagagli.
All’interno dell’imbottitura delle borse erano stati stipati ben 127 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, pronti per alimentare il mercato nero delle bionde nella Capitale eludendo il pagamento delle accise statali.
Oltre alle sigarette, i Finanzieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 46 articoli di abbigliamento di alta moda abilmente falsificati e recanti marchi industriali contraffatti.
Per i sei corrieri è scattata immediatamente la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
I reati contestati a vario titolo dagli inquirenti vanno dal contrabbando doganale all’introduzione nello Stato di prodotti finanziari e commerciali recanti segni falsi.
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