

Arresti per cocaina e denunce per armi bianche a Centocelle. In provincia sequestrate armi da fuoco non denunciate a un imprenditore dei trasporti
Un fucile semiautomatico e un’arma da fuoco d’epoca tenuti nascosti in casa senza alcuna autorizzazione, ma anche dosi di cocaina pronte per lo spaccio nei quartieri della movida e coltelli a serramanico in tasca.
È il bilancio di una vasta operazione di controllo economico del territorio e contrasto ai traffici illeciti condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, che nelle ultime ore hanno fatto scattare perquisizioni e sequestri tra le strade della Capitale e i comuni della provincia.
I primi interventi hanno visto protagonisti gli uomini del Gruppo Pronto Impiego di Roma, i cosiddetti “Baschi Verdi”, da giorni impegnati nel monitoraggio dei nodi urbani più sensibili della città per frenare lo spaccio e garantire la sicurezza pubblica.

I finanzieri hanno focalizzato l’attenzione su movimenti sospetti e scambi rapidi segnalati dai residenti in due quadranti storici della periferia romana.
Via Tito Labieno (Appio Claudio): L’appostamento delle Fiamme Gialle ha permesso di intercettare un uomo che si muoveva con fare guardingo tra le auto in sosta. Bloccato e sottoposto a perquisizione personale, il soggetto è stato trovato in possesso di circa 20 grammi di cocaina, già confezionata in dosi termosaldate per il mercato al dettaglio, e di 220 euro in contanti, sequestrati perché ritenuti l’incasso dell’attività illecita.
Via delle Orchidee (Centocelle): Qui i Baschi Verdi hanno fermato un secondo uomo durante un normale pattugliamento stradale. Nelle sue tasche i militari hanno rinvenuto un coltello a serramanico di genere proibito e circa 6 grammi di hashish. Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica per il porto abusivo dell’arma bianca, mentre la droga è stata sottoposta a sequestro amministrativo con la conseguente segnalazione al Prefetto per uso personale.
L’operazione della Guardia di Finanza si è poi estesa fuori dal perimetro urbano, toccando l’area dei Monti Lepini. I finanzieri della Compagnia di Colleferro si sono presentati nel comune di Montelanico per eseguire una perquisizione delegata dalla magistratura nell’abitazione privata dell’amministratore di una società cooperativa attiva nel settore dei trasporti.
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