Monterotondo: furti ai distributori automatici del comune, arrestata una coppia

Almeno sei i furti messi a segno dai due malviventi

Si erano organizzati con estrema perfezione, lei 20enne faceva il palo, lui 42enne il “lavoro sporco”. Protagonisti una coppia di malviventi. Nel mirino dei due i soldi spicci nei distributori automatici di snack, caffè e farmaci del comune di Monterotondo.

Una serie di blitz costato le manette a un 20enne una 42enne, conviventi all’epoca dei fatti, indiziati di aver perpetrato almeno sei furti avvenuti tra l’agosto 2023 e il gennaio 2024 nel comune eretino della provincia nord di Roma.

Sono stati i carabinieri della compagnia di Monterotondo, coordinati dalla procura della Repubblica di Tivoli, a individuare i due conviventi e ricostruire in maniera certosina il loro modus operandi. L’obiettivo dei due complici era l’incasso dei distributori di snack e bevande posti negli esercizi pubblici (palestre, supermercati e in due occasioni, una stazione di servizio capolinea di autobus), divenuti oggetto di quotidiani assalti da parte degli indagati.

Il collaudato metodo prevedeva che la donna fungesse da palo mentre l’uomo si introduceva nell’esercizio pubblico e, previo danneggiamento del pannello anteriore del distributore, riusciva ad asportare i pochi spicci contenuti all’interno. Spesso, per muoversi da una parte all’altra i due utilizzavano auto rubate.

Le indagini condotte dei militari dell’Arma hanno permesso di acquisire, volta per volta, gli opportuni riscontri utili ad accertare la presunta responsabilità dei furti a carico di entrambi gli indagati, che non si erano limitati ai soli distributori di snack, ma avevano interessato un distributore di una farmacia, dal quale avevano prelevato 450 euro, e il deposito degli attrezzi di una società multiservizi di Monterotondo, dal quale avevano asportato alcuni arnesi da lavoro.

Il lavoro dei carabinieri e il costante coordinamento dei magistrati della procura di Tivoli, unito al coraggio dei cittadini che hanno denunciato, ha permesso alla di richiedere e ottenere dal locale tribunale l’ordinanza di misura cautelare a carico degli indagati, ai quali vengono contestati 6 episodi di furto in concorso, 3 episodi di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato portato nel carcera di Rebibbia, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.


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