I più celebri sponsor di Roma e Lazio nella storia dei due club

Molti i settori coinvolti nel tempo: alimentari, assicurativi, telefonia ed elettronica, automobilistico fino alle criptovalute e iGaming

Il calcio italiano è noto non solo per le gesta epiche in campo, ma anche, quasi senza rendercene conto, per la sua ricca tradizione di sponsorizzazioni. Infatti, ogni gesto tecnico, ogni esultanza memorabile portano con sé il volto dei propri beniamini, i colori della maglia e, inevitabilmente, gli sponsor impressi sulla stessa.
Non sono da meno Roma e Lazio, le due squadre di calcio più celebri della capitale, che hanno avuto nel corso degli anni numerosi sponsor che hanno contribuito alla crescita e al successo dei rispettivi club.
In questo articolo, esploreremo gli sponsor più famosi dei giallorossi e dei biancocelesti, in modo da rivivere i ricordi delle gesta del passato.

Gli sponsor storici di Roma e Lazio

Partiamo con uno dei settori merceologici più rappresentativi del passato, quello degli alimentari.

Balza subito alla memoria degli appassionati di calcio la maglia giallorossa con sopra stampato “Barilla”, uno sponsor impresso sulla stoffa dal 1981 al 1994 e che ha visto, tra i tanti, un campione come Falcao e addirittura l’esordio di un giovanissimo Francesco Totti nel lontano 1993 (qui nella foto un giovanissimo Daniele De Rossi).

In questo settore, sulla sponda biancoceleste, è memorabile la scritta “Cirio” degli anni 90, indossata da campioni come Nedved, Nesta, Veron, Simeone e Mihajlovic.
Negli inizi anni 2000 è toccato anche a “Parmacotto”, azienda famosa per la produzione di prosciutto cotto.

Nel campo delle assicurazioni, invece, entrambe hanno avuto uno sponsor in comune, seppur in due periodi distinti: “Ina Assitalia” dal 1995 al 2002 è stata presente sulla maglia giallorossa e dal 2005 al 2007 su quella biancoceleste.

Un altro settore merceologico che si è distinto nel corso degli anni è quello della telefonia ed elettronica.
Tra il 2007 e il 2013 per la Roma è stato il turno della “Wind”, nota azienda italiana di telecomunicazioni; mentre per la Lazio, prima la “Seleco”, tra il 1982 ed il 1984 (e un ritorno in tempi più recenti), poi la “Siemens” dal 2000 al 2003, specializzata nella produzione di telefoni cellulari, si sono susseguite a distanza di anni grazie all’interesse di un settore sempre interessato alla visibilità attraverso i media.

Passando ai produttori di automobili, nel periodo che va dal 2002 e il 2005, gli anni dell’iconico duo Totti – Cassano, “Mazda” era presente nei replay delle folli esultanze dei due fuoriclasse italiani; la Lazio, invece, ha avuto per qualche anno come sponsor la “Renault”, tramite presentazione dei propri veicoli durante le campagne mediatiche.

Negli ultimi anni, invece, è letteralmente esploso il mondo delle criptovalute e blockchain, con tante realtà che si sono precipitate ad occupare un posto sulle maglie di moltissime squadre di calcio.
Nel caso della Roma, c’è stata una breve parentesi di “Zytara” (DigitalBits) nel 2021, società coinvolta successivamente in questioni legali relative a mancati pagamenti; sponda Lazio, invece, “Binance” è stato lo sponsor principale sulle maglie degli ultimi anni.

Altro settore imperante negli ultimi tempi è quello dell’iGaming, che nell’ultimo decennio ha investito molto sui club di calcio italiani.

Questi brand, operanti nei settori del betting e dei casinò con licenza italiana (anche conosciuti come casino aams – elencati nel link appena inserito), hanno fatto la propria apparizione sulle maglie delle squadre romane: ad esempio, “Betway” è stata presente sulle maglie d’allenamento della prima squadra giallorossa, mentre “MarathonBet” su quelle ufficiali dei biancocelesti fino al 2018.

Dunque, le sponsorizzazioni sono state una parte fondamentale della storia dei club e hanno contribuito non solo al loro successo finanziario, ma anche a definire l’immagine e la cultura delle due squadre. E lo saranno anche in futuro, proprio ieri Calcio e Finanza ha pubblicato un articolo dal titolo “Cresce il mercato degli sponsor in Italia: Serie A al top. Ma servirà un biennio per tornare al pre-Covid“.

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